sabato, Dicembre 4

Canali televisivi indipendenti russi contrastano la politica di Putin Per sostenere l'integrità territoriale ed ottenere una politica del consenso, la Russia ha dovuto, negli anni, controllare i flussi informativi

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Ma quali sono i canali televisivi indipendenti che hanno provato ad ostacolare la politica di Putin? TNT (Televisione del nuovo millennio) è, ad esempio, uno dei canali televisivi federali più popolari della Russia e il suo pubblico di riferimento è caratterizzato da spettatori di età compresa tra i 14 e i 30 anni, dato che l’emittente è specializzata, principalmente, nel trasmettere spettacoli televisivi e commedie.

TNT è stato fondato nel 1997 e ha cercato, sempre, di riservarsi il 100% dei diritti dei suoi spettacoli. Inizialmente, è nato come una rete, concentrandosi principalmente sugli interessi degli spettatori regionali ed è stato progettato per l’intrattenimento familiare con l’obiettivo primario di attirare un pubblico più ampio possibile. A questo scopo, fin dall’inizio, ha diffuso un gran numero di lungometraggi, inclusi i blockbuster, i documentari, le serie televisive, i talk show, i video clip di musicisti russi e stranieri, i programmi educativi per bambini, i cartoni animati e così via. Dunque, una forma democratica di intrattenimento televiso, del tutto apolitica.

Negli anni successivi TNT, oltre al divertimento, ha sperimentato un nuovo concetto ‘The TNT helps you!’, ovvero l’emittente televisiva sarebbe diventata non solo un canale che intrattiene, ma anche un canale che promuove delle campagne di sensibilizzazione, del tipo: come ottenere un sano stile di vita, come fare per prevenire l’AIDS, come sostenere le donazioni per aiutare persone con difficoltà economiche ecc.

Oltre a TNT, un altro canale televisivo è apparso all’orizzonte, utilizzando uno slogan accattivante per svegliare dal torpore la popolazione russa : ‘Non dobbiamo avere paura di accendere la televisione‘. Con questo slogan è nata, nel 2010, TV Rain: un’emittente indipendente russa che si è, sin da subito, occupata di tematiche scomode per il Cremlino (dalle interviste alle Pussy Riot alla copertura del processo contro gli attivisti di Greenpeace, arrivando a un’utenza di circa 20 milioni di spettatori). Oggi, però, ‘Tv Rain‘ rischia di chiudere per la manifesta ostilità del Cremlino e il canale resiste solo grazie alle donazioni degli spettatori.

Ed infine, Stepan Vyboch, ragazzo venitiduenne, ha creato un canale YouTube per esporre le sue opinioni sui grandi problemi della Russia. Alcuni dei suoi video trattano argomenti relativi alla politica, altri mostrano frammenti di proteste organizzate dai giovani contro il regime russo. La nuova generazione dei millenial russi ha sorpreso il Cremlino che non si aspettava un’affluenza giovanile tanto massiccia e ciò ha dimostrato, a Putin, che la sua politica non è seguita da tutti, soprattutto dai ragazzi che vedono la rete di YouTube come fonte principale di notizie e divertimento.

Il Governo russo ha tentato di censurare il canale YouTube con scarso successo ed, inoltre, la Duma, il Parlamento russo, ha introdotto bollette che limiterebbero l’uso dei social media per gli utenti con un’età inferiore ai 14 anni e vietato l’uso di reti private virtuali che possono eludere siti web bloccati.
Di conseguenza, i giovani russi hanno imparato ad aggirare la stretta presa del Cremlino sui media e, attraverso Internet e applicazioni, quali Telegram, Instagram, YouTube e Facebook, cercano sia notizie che divertimento adatto alla loro età.

Dunque, ancora oggi, i contenuti della televisione nazionale vengono filtrati e la televisione russa è diventata uno strumento fondamentale per il consolidamento del potere.

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