martedì, Ottobre 26

Campionato del Mondo degli psicopatici field_506ffb1d3dbe2

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Si può (a volte si deve) riuscire anche a scherzare sull’orrore compreso quello islamista da prima e dopo ‘Charlie Hebdo’, si può (a volte è salutare) ridere delle disgrazie personali e collettive, si può (a volte, molte volte, è sacrosanto) prendere una qualche ‘distanza’ dalle cose che accadono. Per quanto riguarda le italiche vicende abbiamo percorso su ‘L’Indro’ proprio ‘Le Olimpiadi dei cretini’ di casa nostra ne ‘il Contrappunto’ del 25 luglio 2016. Anche con qualche indebito e pur inevitabilmente affettuoso compiacimento per i cazzoni (Goffredo Parise dixit) di casa nostra. Ma occorre riconoscere che siamo entrati in una nuova, e non breve, stagione dinnanzi alla quotidiana ‘normalità dell’orrore’ che rimanda al concetto di ‘banalità del male’ coniato da Hannah Arendt per descrivere, a posteriori, il nazismo. Salvo ormai notare che quelli erano quasi brava gente, al confronto. La ‘competizione sportiva’ improvvisamente esplosa ed in corso è altra. E’ il ‘Campionato del Mondo degli psicopatici’ che attraversa l’Europa e tutto il resto del globo, anche se al solito poco ce ne cale di quanto avviene ad una certa distanza.

Stiamo solo a questi ultimi giorni del luglio 2016. Ed agli episodi più eclatanti.                 14 giovedì. Francia, Nizza. Strage sul Lungomare con camion. Morti 84, feriti oltre 200 di cui un centinaio gravi.                                                                                                                  22 venerdì. Germania, Monaco di Baviera. Strage in Centro Commerciale, 9 morti, svariati feriti, atti di bullismo e problemi psichici all’origine.                                                      24 domenica. Germania, Reutinglen. Rifugiato siriano uccide con machete una donna, due persone ferite.                                                                                                                               24 domenica. Germania, Ansbach. Siriano richiedente asilo salta in aria, accoppando solo se stesso, 12 i feriti. Fortunatamente non era riuscito ad entrare nell’affollatissimo spazio di un prospiciente Festival musicale.                                                                                 26 martedì. Giappone, Sagamihara. Ben 19 morti e quasi 25 feriti (bilancio provvisorio). Un ragazzo di 26 anni, già dipendente della struttura per disabili in cui ha compito l’ecatombe, si era dato la ‘missione’ di eliminare i disabili stessi dalla faccia della terra. Tutti. Intanto ha cominciato dai propri immediati paraggi.                                 26 martedì. Francia, Rouen. Due uomini irrompono in una chiesa uccidendo un sacerdote cattolico di ottantasei anni, e colpendo anche due suore e due fedeli. Di cui uno in maniera gravissima.

Nel frattempo anche attentato a Kabul, Afghanistan, un’ottantina di vittime, e altre sgradevolezze individuali e collettive sparse un po’ ovunque. Francesco (il Papa, intendiamo) ha già a suo tempo, nell’agosto 2014, denunciato la «Guerra Mondiale a pezzi» in cui siamo immersi. Poco è stato ascoltato, nonostante il suo assiduo tornare a ribadire il concetto. Intanto siamo già scivolati nella ‘Guerra Mondiale dei pazzi’. Ché è ben noto come ogni guerra porti comunque a diffondersi tutt’intorno lo squilibrio mentale. «Matti! Siamo tutti matti, corriamo, ci insultiamo, da nevrosi siamo afflitti!» continua a cantare Renato Zero dagli schermi di ‘Ciao Darwin’, e forse al di là del giochino serale è il vero indice della prospettiva dell’umana, e soprattutto disumana, evoluzione. In ogni caso in questo campionatoguerra chi spara all’arbitro invece di essere sanzionato guadagna punti. E comunque vada non vincerà il migliore.

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