mercoledì, Settembre 29

Camerun: difesa israeliana anti francese?

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Pur innalzando una coltre di silenzio sul coinvolgimento francese in atti eversivi in Camerun, Parigi, lo scorso luglio, avrebbe negoziato con il Governo di Biya la liberazione di sei agenti speciali francesi catturati durante la battaglia di Kolofata. Combattevano assieme ai terroristi di Boko Haram, secondo le informazioni fornite dall’Esercito camerunese. Altri dieci consiglieri militari francesi sarebbero periti durante la battaglia. Anche i media nigeriani hanno riportato la notizia non comparsa sui media occidentali. Secondo i media del Camerun e della Nigeria il Ministro francese degli Affari Esteri, Laurent Fabius, aveva chiesto alle autorità di Youndè di liberare i soldati francesi catturati a Kolofata.

Venerdì 3 luglio il Presidente Francois Hollande rese visita per sole sei ore al suo omologo Paul Biya durante il suo tour in Benin e Angola. Durante questo incontro, avvenuto presso l’Ambasciata di Francia, Hollande sarebbe tornato a chiedere di liberare i soldati francesi catturati assieme ai terroristi di Boko Haram in cambio della promessa di migliorare le relazioni tra i due Paesi, secondo quanto dichiarato dal quotidiano ‘Journal du Cameroun. L’Ambasciatrice francese in Camerun, Christine Robichon, per l’occasione dichiarò ai media che i due Capi di Stato avevano discusso principalmente sulla sicurezza al nord del Paese. Il quotidiano ‘Le Monde ha più volte sottolineato che tra l’opinione pubblica, i media e la società civile del Camerun si sta assistendo a un’escalation del sentimento anti-francese. La Francia è accusata di essere il principale responsabile dell’insicurezza nel Paese e di appoggiare i terroristi di Boko Haram.

A Mayer Heres, per assicurare la sicurezza contro nemici interni, esterni e contro Boko Haram, è stato dotato di piena autonomia e molti mezzi finanziari, che preleva direttamente dalla Banca Centrale, su firma del Presidente. La scelta di affidare la difesa a Mayer Heres è stata dettata dalla necessità di mettere al riparo il Presidente dalla lotta all’interno del suo clan e delle frizioni regionalistiche in costante aumento nel Camerun. Mayer Heres non risponde allo Stato Maggiore del esercito o al Parlamento ma direttamente al Presidente Biya. Ha creato un dispositivo di sorveglianza territoriale impressionante e trasformato la BIR in un efficace mini esercito sul modello di quello israeliano. I soldati del BIR sarebbero costantemente inviati in Israele per corsi di aggiornamento militare. Heres ha anche assunto il controllo sui 2.000 uomini della guardia presidenziale bloccando, nel 2013, la nomina del Colonnello Joseph Nouma al comando di questo corpo speciale. Al suo posto è stato nominato il Colonnello Raymond Beko’o Abondo, definito dai media nazionali come la creatura di Heres. Il potente mercenario israeliano vive presso una villa super protetta nel quartiere Bastos a Youndè. È considerato molto più discreto ed efficace del suo predecessore, il colonnello israeliano Abraham Avi Sivan morto in circostanze misteriose in un incidente di elicottero il 22 novembre 2010.

Nonostante le dichiarazioni di comuni intenti nella lotta contro il terrorismo, tra Parigi e Tel Aviv sembra non scorrere buon sangue. In Camerun le prove a disposizione indicano che Israele ha assunto la difesa del Paese africano in chiave anti francese. Affermazione snobbata dal Governo israeliano, il quale sottolinea la sua completa estraneità a scelte e ingaggi di ex suoi Generali in pensione,  liberi di accettare contratti con Paesi terzi di qualsiasi natura, esclusi, ovviamente, i Paesi nemici di Israele.

 

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