lunedì, Settembre 27

Cameron nei guai per una donazione della madre I dati resi noti sulle sue attività fiscali non ha fatto altro che gettare altra benzina sul fuoco

0

L’inchiesta Panama Papers sta mettendo a serio rischio la tenuta del governo di David Cameron. Dopo l’ammissione del conto offshore del padre e la liquidazione di azioni tempo prima di diventare in numero 1 di Downing Street, è arrivata anche la pubblicazione dei suoi guadagni. Ma i dati resi noti da Cameron sulle sue attività fiscali non ha fatto altro che gettare altra benzina sul fuoco. Nell’anno fiscale 2014-15, l’ultimo disponibile, Cameron ha pagato quasi 76mila sterline di tasse su un imponibile di oltre 200mila sterline. Niente di strano, ma l’anomalia è la donazione di 200mila sterline arrivata dalla madre nel 2011. E c’è chi parla già di un modo per aggirare la tassa di successione.

 

Le manifestazioni a favore delle sue dimissioni aumentano, ma Cameron soprattutto comincia a temere per il referendum del 23 giugno sul possibile Brexit. Infatti questa inchiesta ha colpito fortemente la sua immagine e ora, visto che in molti si fanno influenzare dal gradimento del governo anche nei referendum, il rischio è che la campagna fatta dal premier possa non sortire l’effetto sperato e dunque  che la Gran Bretagna possa lasciare l’UE.

(video tratti dai canali Youtube di SKY News e The Guardian)

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->