giovedì, Agosto 5

Camden Market, ancora fiamme a Londra

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Pochi minuti dopo la mezzanotte, i Vigili del Fuoco londinesi sono stati avvisati di un vasto incendio al mercato composto da piccoli negozi e ristoranti ‘Camden Market’, nel nord della capitale britannica. Sul posto sono subito accorsi dieci mezzi antincendio e le ambulanze del l’Hazardous Area Response Team, il pronto soccorso medico e paramedico addetto ad intervenire in ambienti pericolosi che sono ancora sul posto, ma non sono dovuti intervenire per salvare nessuno. Una settantina, i pompieri intervenuti, che hanno diretto i getti d’acqua e gli estintori verso verso i tre piani di un edificio e verso il tetto di uno stabile di tre piani all’interno del complesso.

L’incendio si sarebbe originato al di sopra del ristorante ‘Honest Burger’ nei pressi del piccolo centro commerciale, come confermato da Billy Dunmore, uno studente di 22 anni, ai colleghi del ‘The Guardian’, dichiarando di aver visto il fuoco arrivare fin sulla strada dalle finestre sopra il ristorante mentre passeggiava con alcuni amici nell’isolato che sembrava deserto. Sempre al ‘The Guardian’ un 27enne, gestore di un locale nei pressi di Camden Market, ha confermato quanto detto dal primo giovane, sostenendo di aver visto il fuoco dalle vetrine di un negozio di chitarre vicino al ristorante, ma che comunque il mercato chiude intorno alle sette della sera ed era quindi vuoto a quell’ora.

Gli inquirenti stanno ancora effettuando gli accertamenti, per il momento le cause sono sconosciute, tutte le ipotesi sono ancora da dimostrare anche quella di origine dolosa. Nel 2008 lo stesso centro era stato largamente distrutto da un altro incendio, che aveva fatto dire addio al pub ‘Hawley Arms’, locale preferito delle star come la compianta Amy Winehouse. Le fiamme hanno subito terrorizzato i residenti che hanno temuto che il centro potesse esplodere in qualsiasi momento, vista la presenza di cucine di diversi ristoranti nella piccola area commerciale.

Il terrore sembra non abbandonare Londra, l’incendio è arrivato neanche un mese dopo quello alla Grenfell Tower, costato la vita ad un’ottantina di persone tra cui una coppia di giovani italiani. Anche in questo caso, l’altezza delle fiamme, l’orario in cui è avvenuto, ci riporta alle righe delle colonne della rivista numero cinque di ‘Rumiyah’, magazine dello stato islamico, che spiega ai fascinati delle teorie jihadiste la realizzazione di attacchi attraverso l’uso del fuoco. Sia per questo caso, sia per il precedente della torre andata in fiamme, forse per un corto circuito, un coinvolgimento di terroristi non è stato ancora riscontrato. Come in casa nostra, per i fatti di Torino, basta poco per far degenerare la situazione, facendo scoppiare il panico. Diversi esperti, in realtà, sostengono come questi fatti possano servire da campione per i jihadisti per valutare il livello d’allarme nel territorio.

In ogni caso i danni prodotti dalle fiamme sono ingenti. In un tweet la London Fire Brigade (LFB) aveva invitato i cittadini ad allontanarsi dall’area. All’alba verso le quattro ora italiana, l’emergenza è rientrata, la stessa LFB ha dichiarato che i propri uomini erano riusciti a controllare il rogo.

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