sabato, Luglio 24

Cambogia in frenata

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Bangkok – Secondo la famosa agenzia Moody’s Investors Service, la più vasta integrazione regionale all’interno della Comunità Economica ASEAN nel 2015, unitamente con il proseguimento delle strette relazioni con la Cina, possono consentire alla Cambogia di raggiungere il suo piano di innalzamento degli investimenti oltre il 25 per cento del proprio Prodotto Interno Lordo e assistere ad un 7 per cento annuo di crescita del PIL su base annua.

In un recente documento, l’agenzia di rating ha sottolineato che la crescita del PIL reale della Cambogia ha subito un certo rallentamento nel 2014, più che altro dovuta ad un correlativo livello d’incertezza nella politica e per l’arresto nel mondo del lavoro, dopo aver assistito ad una espansione del 7.4 per cento nel 2013, un livello di accrescimento del PIL sostenuto dalle rendite derivanti dal Turismo, l’esportazione di tessuti e lavorati del settore abbigliamento e per la relativa espansione nel campo dell’edilizia e delle costruzioni.

«Con un PIL nominale pari a circa 15.2 miliardi di Dollari USA, la dimensione dell’economia della Cambogia offre una piccola capacità di assorbimento. Sebbene siano state introdotte diverse misure atte alla riduzione della povertà, il PIL basso della Nazione pro capite è anche un motivo che spinge alla costrizione del rating. Nel 2013, il PIL pro capite –in sigla PPP  in relazione agli introiti individuali si è attestato a 2,576 Dollari USA, il nono più basso tra le Nazioni sottoposte a rating», scrive nel suo documento l’agenzia Moody’s.

Valutata ad un livello B2, la Cambogia affronta oggi una grande sfida, l’espansione rapida del credito domestico con richieste del sistema bancario che segnala una crescita del 21.3 per cento di anno in anno fino a Giugno 2014, seguito da un 28.8 per cento in crescita alla fine del 2013.

Tutto ciò riduce la crescita economica, pone rischi alla sostenibilità dell’economia ed alla sua espansione in direzione della stabilità sistemica. Anche l’inflazione segnala di essere in risalita, sebbene permanga ancora ad un livello moderato, all’incirca intorno al 5 per cento annuo. In ogni caso, la natura dell’economia cambogiana basata sul Dollaro limita lo scopo e l’efficacia della politica monetaria, afferma Moody’s.

L’outlook creditizio della Cambogia potrebbe risultare più brillante se la Nazione adottasse misure di politica fiscale improntate ad una maggiore prudenza che crei spazi per adottare maggiore flessibilità nelle concessioni di credito e di altre forme di finanziamento. La continua e forte crescita negli Investimenti Stranieri Diretti , la gran parte dei quali proviene dalla Cina, potrebbe anch’essa sostenere dall’esterno e controbilanciare una relativa debolezza interna istituzionale e politica.

Allo stesso tempo, la continua erosione nella competitività nel settore dell’industria dell’abbigliamento o una relative debolezza via via riscontrata eventualmente nel settore del Turismo sono tra i fattori che potrebbero rendere l’outlook prossimo anche peggiore di quello attuale.

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