domenica, Maggio 16

Cambogia: i bambini giocano a cavallo di una tomba field_506ffbaa4a8d4

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La celebre frase «partoriscono a cavallo di una tomba» di Samuel Beckett ripresa da David Grossman sulla situazione di Israele e Palestina in “La guerra che non si può vincere”. Oggi questo video pubblicato da ‘Channel NewsAsia’ consente agli spettatori di immergersi in una realtà dominata dalla povertà ma dove, tutto sommato, è ancora possibile osservare il sorriso di un bambino. Ci troviamo a Phnom Penh, capitale della Cambogia, in una comunità che vive dentro a un cimitero. Le immagini che seguono evidenziano un contrasto stridente tra i bambini che giocano ignari del luogo in cui si trovano e le condizioni di miseria in cui versano le loro famiglie. Vengono intervistate delle donne che parlano della loro povertà; restano nella baracca imbastita che chiamano casa e aspettano che i mariti tornino dal lavoro, non sempre con una paga in tasca. Emerge una lotta giornaliera di queste persone che si trovano a fronteggiare una situazione certamente non voluta da loro.

La povertà in Cambogia ha raggiunto livelli altissimi, sebbene negli ultimi anni abbia avuto una ripresa economica. Spesso molte famiglie (spesso con numerosi bambini a carico nonostante il tasso di natalità in Cambogia sia in ribasso) mancano dei diritti fondamentali, tra i quali istruzione, salute e un’abitazione degna di essere chiamata tale. La situazione politica non è altrettanto ottimale, a causa del crescente malcontento della popolazione e del recentissimo omicidio di Kem Ley (risalente a tre giorni fa), un oppositore politico del Primo Ministro Hun Sen.

(video tratto dal canale Youtube di ‘Channel NewsAsia’)

 

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