martedì, Settembre 21

California: nuova frontiera del terrorismo? field_506ffbaa4a8d4

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Ora, sparare su una folla urlante in un luogo affollato, con la possibilità piuttosto alta che qualcuno sia a sua volta armato e ti ferisca, non deve essere una cosa facile per nessuno, salvo che abbia esperienza da vendere.
Non basta esercitarsi davanti ad uno schermo con qualche altrettanto improbabile esperto in balistica arruolato dallo Stato Islamico per poter dire di saper sparare. Come sostenuto dal Dottor Dave Grossman, esperto in psicologia militare e primo studioso della fisiologia del combattimento, i videogiochi utilizzati per diverse ore al giorno, in modo ripetuto possono diventare un valido strumento di addestramento.
Ovviamente, non sappiamo se questi tre soggetti, avessero preso lezioni da qualche ‘spara-tutto’ molto realistico, ma questa sembra essere una delle ipotesi più sicure, calcolando che allo stato attuale non si è venuti a conoscenza di viaggi verso centri di addestramento in Medioriente.
Essendo cittadini naturalizzati negli Stati Uniti, non è altrettanto possibile che sapessero già sparare, facendo regolarmente pratica in uno dei centinaia di poligoni del Paese.
L’addestramento piuttosto rigoroso, sembra essere un punto a favore della teoria del terrorismo islamico firmato Califfo, ma rimangono delle grosse lacune ancora da chiarire.

E se quello che è successo a San Bernardino, fosse il naturale sviluppo di due gruppi estremisti, da una parte il terrorismo interno americano e dall’altro quello islamico radicale? Il terrorismo interno americano ha una connotazione sicuramente meno violenta rispetto al califfato, ma nelle sue forme più estreme punta a mietere vittime (innocenti, nella quasi totalità dei casi) per ottenere un dialogo con il Governo centrale. L’IS invece vuole mietere vittime e spandere terrore nel modo più occulto possibile, evitando di commettere uno degli errori di Al-Quaeda: spostarsi continuamente per addestrare i suoi militanti. Sfruttare il terrorismo interno sarebbe un grande passo avanti del Califfato e forse anche la sua più grande conquista. L’estremismo potrebbe parlare una sola e grande lingua in futuro.

Non sono più solo chiese e luoghi simbolo il problema, ma sono soprattutto luoghi quotidiani, anche i più impensabili, come un centro disabili. Se la liaison tra terrorismo interno ed internazionale è appena iniziata, il bello dovrà ancora venire.

 

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