lunedì, Aprile 12

Business intelligente: Come evolve la Corporate?

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Come evolve la ‘Corporate’ aziendale? Lo ha spiegato al The Economist Intelligence Unit l’esperto Richard Nield, tesoriere presso la ‘Cargill Asia Pacific’ con sede a Singapore. La sempre maggiore interconnessione che offre il mondo d’oggi in cui viviamo. Ma anche la trasmissione sempre più veloce delle informazioni all’interno della filiera e catena di fornitura di un prodotto, suggerisce una serie di rischi insiti all’interno di questo schema evoluto delle interrelazioni. Secondo Nield, dato il contesto, basterebbe un improvviso calo della domanda relativa ad un prodotto per produrre sulle grandi ‘Corporate’ un danno di proporzioni rilevanti. La domanda, che si è posto, e alla quale ha risposto l’esperto, ha riguardato lo studio di piani di intervento per resistere a questo genere di eventi, ed improvvisi shock del mercato. La domanda più appropriata da fare, prima di intavolare un processo di pianificazione, è relativa alla stima qualitativa delle conseguenze a cui si è esposti di fronte determinati rischi. Valutate le conseguenze, e il capitale disponibile, bisognerebbe fare in modo di garantire una certa disponibilità liquida di denaro in contante, consapevoli di quello, che ha comportato negli ultimi anni la dipendenza dalla volatilità dei mercati. Assicurare sufficiente liquidità significa essere in grado di resistere alle principali sfide dei mercati, e mantenere una certa integrità aziendale sul piano delle diverse catene di approvvigionamento. L’economista evidenzia come in questo particolare periodo sono molte le aziende di grandi dimensioni concentrate sulla questione liquidità e capacità nel suo approvvigionamento, e sul bisogno di avere una regolamentazione precisa di riferimento. L’incertezza sul piano dei regolamenti comporta uno spreco di tempo, mentre si sta per chiudere un’operazione. Si parla di una regolamentazione efficace, ma che non limiti la crescita imbrigliando l’azienda in percorsi burocratici lunghi e labirintici. Richard Nield considera la tecnologia e la sua innovazione la chiave principale per aumentare il grado di business tra società e banche. Un ‘business intelligente’, appunto. Dalla crisi finanziaria globale, molte aziende hanno imparato quanto sia stato rovinoso fare affidamento sulla liquidità a breve termine. Così facendo sono scomparse un numero considerevole di realtà imprenditoriali.

(Intervista tratta dal canale ‘You Tube‘ del The Economist intelligence unit)

 

 

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