mercoledì, Ottobre 20

Business: dalla collaborazione alla pianificazione field_506ffb1d3dbe2

0

L’importanza, e l’efficacia economica, per le imprese, della collaborazione nell’era della rete e delle organizzazioni post-burocratiche è la chiave di accesso all’innovazione. Lo spiega nei dettagli al ‘The Economist‘, Jonathan Trevor, esperto economista di riferimento della Cambridge Business School.
Più in particolare, la capacità di innovare un prodotto, un servizio, ma anche un nuovo modello di business attraverso un processo di cooperazione, trasferisce alle imprese un valore aggiunto su diversi piani. L’adozione di una strategia simile richiede di ripensare anche la figura di leadership, così come le aspettative dei singoli individui appartenenti all’azienda. ‘Collaborazione è un processo che richiedere elevata fiducia tra le parti.
Fiducia che facilita le connessioni, e la consapevolezza di ciò che accade in altri settori lavorativi della stessa azienda. Un’organizzazione burocratica, invece, attraverso la trasmissione delle informazioni dall’alto verso il basso, presuppone che una elevata aspettativa da parte de leader, e l’esecuzione del singolo compito in maniera efficace. Ma non è questo l’orientamento che consente l’espansione dell’impresa. E’ in realtà un allontanarsi dalle grandi organizzazioni con un top-down integrato verticalmente (lavoro operativo, esecuzione dell’opera) focalizzate al raggiungimento della efficienza. Le organizzazioni basate su una rete di tipo orizzontale e quindi ad alta specializzazione, sono concentrate non solo sulla efficienza e l’innovazione, ma attente anche ad una leadership che dimostri di prendere delle decisioni, elaborare strategie senza che il suggerimento gli venga dall’alto. Una leadership capace di interagire e collaborare e avere connessioni con persone che condividano lo stesso progetto.

(Intervento tratto dal canale ‘You Tube’ del The Economist Intelligence Unit)

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->