giovedì, Dicembre 2

Burundi: Stato terrorista, obiettivo Rwanda

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Dopo aver ricevuto il sostegno mediatico di alcuni negazionisti europei, tendenti a negare il genocidio in atto per evidente simpatia e condivisione della ideologia HutuPower, il regime, ora, trova il sostegno di alcune ONG internazionali. Non ultima ACLED Armed Conflict Location and Event Data Project diretta della Professoressa di Geografia Umana Clionadh Raleigh dell’Universitá del Suxxex. In un articolo sulla situazione del Burundi, ACLED afferma che dopo l’attacco dei ribelli alla capitale, l’11 dicembre 2015 -il venerdì rosso sangue-, il numero di scontri e di relative vittime è drasticamente diminuito. Secondo ACLED, tra il 28 e il 31 dicembre 2015 è stata riportata la morte di una sola persona. Questa Ong, che studia i vari conflitti mondiali, offre così -consapevolmente o meno questo al momento non è possibile definirlo- un aiuto al regime burundese e alle FDLR, minimizzando l’impatto della loro violenza sulla popolazione civile.

Dallo scorso maggio, molti ministri e parlamentari del CNDD-FDD sono fuggiti dal Paese con consistenti bottini di denaro pubblico. Sono stati rimpiazzati da giovani Imbonerakure per non mostrare il collasso del Governo e dei suoi ministeri. Altra ottima occasione per le FDLR, che ora controllano sia il Parlamento che i vari Ministeri del Paese. Le figure di spicco del regime burundese come il Presidente del Senato Reverien Ndikuriyo,   il Consigliere presidenziale Willy Nyamitwe,  gli alti ufficiali dell’Esercito e della Polizia sono stati trasformati in burattini delle FDLR. Meri esecutori di strategie decise altrove.  L’assemblea del Parlamento burundese del 21 dicembre scorso, dove si è votato contro l’intervento di pace dell’Unione Africana, ne è un classico esempio. Dentro il Parlamento c’erano i terroristi delle FDLR che prendevano nota degli interventi dei parlamentari presenti… Questo spiega l’escalation delle dichiarazioni genocidarie fatte pubblicamente e la strategia di genocidio strisciante.

Quale è la struttura di comando delle FDLR in Burundi e quali sono le loro reali forze? Il controllo politico del Burundi è stato affidato a Felicen Kabuga, imprenditore ruandese ricercato a livello internazionale per aver finanziato le squadre della morte durante il genocidio in Rwanda nel 1994. Kabuga, prima del suo arrivo in Burundi, viveva sotto falso nome a Nairobi,  protetto dal Governo keniota. È Felicen Kabuga che decide la linea politica che il CNDD-FDD deve adottare. È l’autore del discorso alla Nazione pronunciato a fine anno dal ex Presidente Nkurunziza. Un discorso che ribadisce la linea dura, l’opposizione a qualsiasi contingente militare straniero di pace, e la rottura del dialogo in Uganda e Tanzania.

Il responsabile delle operazioni militari e del genocidio in Burundi è il Colonnello Kabuyoya Anaclet Hitimana, ex ufficiale della gendarmeria del regime di Juvenal Habyrimana e alto comandante delle forze genocidarie durante l’olocausto del 1994. Il Colonnello Kabuyoya Comandante di Brigata delle difese del Nord Kivu al est del Congo, è stato dato erroneamente per morto dal Governo ruandese durante uno scontro militare avvenuto all’est del Congo, nel 2009. Un evidente errore di identità, visto che Kabuyoya ha condotto alcune eclatanti operazioni militari contro la ribellione Banyamuranda M23 nel ottobre 2012. Che Kabuyoya sia vivo lo conferma, nel 2015, la Commissione Nazionale Ruandese nella Lotta contro il Genocidio (CNLG). Secondo le informazioni ricevute dal Congo, Hitimana alias Kabuyoya è stato dislocato in Burundi verso il giugno 2015, prima con il compito di coordinare le truppe FDLR a Ngozi, e ora nella difesa della capitale Bujumbura. In Burundi, Kanuyoya assicura anche il coordinamento tra le FDLR e i mercenari congolesi Mai Mai e della Guardia Repubblicana inviati dal presidente Joseph Kabila in supporto a Nkurunziza e posti sotto il comando del generale congolese Delphin Kavimbi, amico intimo del Colonnello Kabuyoya.

Le forze FDLR dislocate in Burundi rappresentano il 60% degli effettivi presenti, fino al 2013, all’est del Congo. Sul loro numero ci sono diverse e contrastanti informazioni. Dovrebbero comunque essere tra i 8.000 e i 5.000 uomini. Nel Burundi sono stati inviate le migliori unità di combattimento delle FDLR. Il Battaglione SONOKI SOMECA, normalmente basato a Rutare, distretto di Rutshuru Nord Kivu Congo, e  posto sotto il comando del Colonnello Oreste Ndutarano, alias Uwikunda Oreste/Issa Pierre ha inviato in Burundi la Prima Compagnia Someca, sotto il comando del Capitano Alfred Benihirwe e la Terza Compagnia Someca, sotto il comando del Capitano Louis Kalege, alias Tumusifu.

In Burundi si registra la presenza della maggioranza delle unità che compongono il Battaglione Montana, normalmente posizionato a Matembe, Walikale, Nord Kivu. È guidato dal Maggiore Kubwayo Cirkov. In Burundi sono state inviate la Prima Compagnia Montana, sotto il comando del Capitano Gérard Nyirimiryango, la Seconda Compagnia Montana, sotto il comando del Capitano Fidèle Sibomana, alias Mustapha, e la Quinta Compagnia Montana, sotto il comando del Capitano Blaise, alias Kirimv. In Congo sono rimaste la Terza e la Quarta Compagnia Montana.

Oltre ai reparti del settore Nord Kivu delle FDLR, in Burundi sono presenti anche i reparti del settore Sud Kivu basati a Mwenga. Il Battaglione Chypres (sotto il comando di Colonnello  Félicien Nsanzubukire, alias Fred Irakiza) il Battaglione Comores  (sotto il comando del Maggiore Aimable Kwihangana, alias Abisheyezu Edel/ Kanga ) il Battaglione Tel Aviv (sotto il comando del Colonnello Anastase Munyaneza, alias Kuramba Job/Rukundo Job). In Congo vi sarebbe rimasto il Terzo Battaglione Silesie.  Anche la compagnia d’élite degli incursori FDLR denominata EMS (forze di rapido intervento) è presente in Burundi, comandata dal Tenente Jean Marie-Vianney Hategekimana, alias Faisuer de Pluie.

Il training militare delle Imbonerakure in Burundi è affidato al Plotone CRAP di Kahembe, Sud Kivu che ha inviato i seguenti addestratori militari: il Capitano Jambere, il Tenente Rafiki e il Tenente Colonnello Raphaël Habiyaremye, alias Yves Valentin. L’obiettivo della CRAP è di trasformare le inesperte milizie Imbonerakure in esperti guerriglieri per consolidare il potere in Burundi e successivamente usarli nella invasione del Rwanda. Il Plotone CRAP (le squadre d’élite dei terroristi ruandesi addestrate dai consiglieri militari francesi presenti a Goma, Nord Kivu) in Burundi non si occupa solo di addestrare le Imbonerakure, ha la diretta responsabilità della repressione dei quartieri della capitale, degli assassinii di leader politici, giornalisti e membri della società civile, e controlla Willy Nyamitwe detto il Bakame. Il Goebbels burundese, esperto in tattiche di propaganda genocidaria. Il Plotone CRAP è comandato dal Colonnello David Mberabahizi, alias Mbezi/Rutengezi.

Questi reparti rappresentano la maggioranza delle forze a disposizione delle FDLR in Congo che si sono trasferite in Burundi tra il giugno e il settembre 2014, prima nella speranza d’invadere il Rwanda, ora impegnati nel controllare il Burundi. La strategia militare è condotta dal Congo ed affidata al Colonnello Pacifique Ntawunguka, alias Omega responsabile del Settore Apollo nel Nord Kivu, e al Colonnello Boniface Mugabonake, alias Hageminama Josue’, responsabile del Settore Jakarta nel Sud Kivu. I vari battaglioni sono principalmente dislocati a Bujumbura e nelle due principali città del Paese, Ngozi e Gitega. I loro comandanti hanno assunto la piena autorità sulle Forze Armate e la Polizia burundesi rimaste leali a Nkurunziza sostituendosi di fatto allo Stato Maggiore dell’Esercito e al Ministero degli Interni. I due Colonnelli: Omega e Josue’ rispondono direttamente al Generale Sylvestre Mudacumura, la mente del ‘progetto Burundi’ che risiede indisturbato a Goma, Nord Kivu, spesso visto in compagnia di ufficiali dell’Esercito francese. La MONUSCO si limita solo a registrate la sua presenza, senza però rendere pubblica l’informazione. Al progetto Burundi partecipa anche l’ala politica delle FDLR nella persona del Generale Victor Byringiro, attuale Presidente Ad Interim delle FDLR.

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