sabato, Luglio 24

Burundi – Rwanda: è guerra diplomatica

0
1 2 3 4


I Governi dei due Paesi gemelli, Burundi e Rwanda, sono ai ferri corti. Bujumbura e Kigali hanno presentato alla Conferenza Internazionale sulla Regione dei Grandi Laghi (CIRGL) reciproche accuse di atti eversivi compiuti per destabilizzare lo status quo politico e sociale.

Mercoledì 30 settembre il Ministro burundese degli Affari Esteri, Willy Nyamitwe, ha consegnato alla CIRGL prove sull’esistenza in territorio ruandese di campi militari di oppositori burundesi, informando la ‘BBC’ che il Governo burundese aveva contattato nelle precedenti settimane quello del Rwanda nel tentativo di chiarire la situazione, senza ricevere risposta. Il Governo ruandese ha depositato presso la CIRGL prove sulla presenza in territorio burundese del gruppo terroristico responsabile del genocidio del 1994, le Forze Democratiche di Liberazione del Rwanda (FDLR), affermando che il Governo burundese avrebbe stretto con i terroristi dei patti di collaborazione militare. Entrambi i Governi rigettano le accuse.

La CIRGL sembra aver reagito frettolosamente inviando una Commissione di verifica in Burundi, la quale Commissione non avrebbe trovato traccia dei terroristi delle FDLR. Una missione durata pochi giorni e preceduta da un avviso di una settimana inviato al Governo burundese. Ora la commissione della CIRGL dovrebbe recarsi in Rwanda per verificare la presenza di campi militari di oppositori burundesi. Secondo molti osservatori regionali l’esito di queste missioni sarà un nulla di fatto. La Commissione è inquinata da blocchi politici regionali proveniente da Tanzania e Uganda, e le missioni sono fatte preavvisando con largo anticipo i rispettivi Paesi. “La CIRGL ha un mandato regionale che le permette di compiere missioni con un breve preavviso che in questo caso sarebbe necessario. Il preavviso di una o due settimane rischia di offrire a Bujumbura e Kigali la possibilità di occultare le prove prima dell’arrivo degli esperti”, spiega un consigliere militare ugandese coperto da anonimato.

Entrambe le accuse sono fondate ma la differenza sta nelle prove disponibili. Mentre la presenza del gruppo terroristico FDLR in Burundi è un dato di fatto, i campi di addestramento militare di ribelli burundesi in Rwanda e l’impegno delle forze speciali ruandesi al fianco dei gruppi guerriglieri in Burundi hanno alte probabilità di essere reali, ma mancano prove in merito.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->