sabato, novembre 17

Burundi: Nkurunziza prete re in vista del referendum Il dittatore ‘pastore’ della Chiesa di Rocher da lui stesso fondata nel Paese per trasformare la Repubblica in un Regno Hutu, intanto i cittadini saranno accompagnati ‘uno ad uno’ ai seggi per il referendum del 17 maggioranza

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A distanza di tre settimane dal referendum che sancirà il diritto della Presidenza a vita, il dittatore Pierre Nkurunziza sta attuando una serie di mosse per la realizzazione del ultimo atto del suo piano politico: vincere il referendum e successivamente annullare la Repubblica, instaurare un Regno Hutu e incoronarsi re.

Il primo obiettivo da raggiungere è la vittoria referendaria, scontata visto il boicottaggio dell’opposizione e le operazioni attuate dai terroristi ruandesi FDLR e dalla milizia paramilitare burundese Imbonerakure di costringere con la forza tutti i cittadini a registrarsi, partecipare al referendum e a votare SI per la riforma costituzionale. Nkurunziza vuole annullare il limite dei mandati presidenziali tramite una operazione democratica di facciata. Per questo si vuole assicurare la più ampia partecipazione al referendum e una schiacciante vittoria dei SI.

L’abrogazione della Repubblica e la proclamazione del Regno Hutu sono operazioni che necessitano maggior tempo e vanno preparate bene.
Il ritorno alla monarchia è fuori contesto, sia all’interno del Paese sia a livello regionale. Nel tentativo di offrire una logica a questa scelta politica, che trasformerà radicalmente l’assetto politico del Burundi, Nkurunziza associa il Regno Hutu (per ora senza nominarlo chiaramente) con la volontà divina. Per trovare una legittimazione popolare che gli permetta di trasformarsi da Presidente (illegittimo) a monarca, Nkurunziza si configura niente meno come un inviato del Signore. Il tentativo di associare il regime a Dio non ha trovato supporto presso le Chiese cattolica e protestante, in quanto tale associazione sconfina ampiamente nella blasfemia. Per questa ragione il dittatore ha rafforzato un nuovo culto: la Chiesa di Rocher

Fondata nel 1901 in Belgio, in prossimità della frontiera con il Lussemburgo, la Chiesa di Rocher assume un carattere evangelico concentrandosi sul concetto di Trinità: Dio, lo Spirito Santo e il Salvatore Gesù Cristo. In Belgio la Chiesa di Rocher non gode di statuto di religione, bensì di associazione culturale con regio decreto del 16 agosto 1905. Per la legislazione belga la Chiesa di Rocher è riconosciuta sotto l’entità giuridica di associazione culturale denominataAssemblea Cristiana per la Nuova Rinascita’ che, per statuto, promuove la confessione di fede e i principi biblici.  La Chiesa di Rocher non ha riscontrato molti proseliti, sia a livello nazionale (Belgio) che a livello internazionale, rimanendo una setta provinciale, ad esclusione del Burundi, dove la Chiesa è stata associata al potere dal Presidente Nkurunziza nel 2010.

Il ‘padre fondatoredi questa chiesa evangelica in Burundi è lo stesso Nkurunziza, mentre la first lady, Denise Nkurunziza, è stata ordinata Pastore di Bujumbura il 02 luglio 2011 durante una grottesca cerimonia avvenuta presso l’Hotel Club du Lac Tanganyika, un resort turistico sul lago Tanganyika di proprietà di un italiano originario di Napoli, Alfredo Frojo. La scelta del Hotel Club du Lac Tanganyika per la cerimonia della First Lady non fu casuale. Secondo varie testimonianze provenienti dall’opposizione e società civile burundese, Frojo dal 2010 non farebbe mistero di essere un entusiasta sostenitore della Famiglia Nkurunziza. Secondo fonti locali, nell’albergo a 5 stelle dall’agosto 2015 si sarebbero svolte diverse riunioni del partito al potere e delle Forze Democratiche di Liberazione del Ruanda (FDLR). Si sostienenon abbiamo avuto modo di trovare né conferme né smentiteche lo stesso Frojo sia iscritto alle Imbonerakure. Queste informazioni sono da considerare almomento non sostenute da prove, potrebbero essere politicamente mirate e di conseguenza volutamente esagerate o anche false. Alfredo Frojo si presenta come un onesto imprenditore, filantropo e benefattore dei poveri burundesi, impegnato in varie campagne sociali.  Eppure le numerose foto e video che ritraggono il connazionale a fianco della famiglia del dittatore,  la presenza costante di altri gerarchi del regime presso il resort turistico, le aperte simpatie al regime espresse da Alfredo Frojo in varie occasioni pubbliche e la nomina a cantante del regime di sua moglie Natacha Burundi (nome d’arte), rafforzano le accuse a lui rivolte di complicità con il regime razial-nazista, secondo il parere di diversi attivisti della società civile burundese.

L’italiano dal 2016 sarebbe rientrato nella lista nera dei movimenti di opposizione armata FOREBU e RED Tabara, che lo considerano un collaboratore del CNDD-FDD. Le simpatie evidenziate dall’imprenditore, che più volte ha aspirato al titolo di Console Onorario (vacante dal 2016) contrastano con la prudente politica dell’Ambasciatore Italiano a Kampala, Domenico Fornara, responsabile anche del Burundi e del Ruanda. Hotel Club du Lac Tanganyika, nonostante le amicizie altolocate, dal 2016 starebbe registrato un calo di profitti del 50%. È lo stesso Frojo ad ammetterlo in una intervista rilasciata nell’ottobre 2016 al sito di informazione burundese ‘Irin New’ e inserita in un articolo sulla fuoriuscita del Burundi dalla Corte Penale Internazionale.  

La famiglia Nkurunziza ha trasformato questa setta evangelica belga in una vera e propria Chiesa di Stato, impostata sulla crociata spirituale strettamente associata alle figure di Pierre e Denise Nkurunziza. La coppia presidenziale, che si appresta a diventare reale, sarebbe in diretto contato con Dio che li ha scelti come suoi emissari in terra. Il Signore avrebbe affidato a Pierre Nkurunziza la missione di salvare il Burundi e a Denise Nkurunziza di diffondere la vera e unica fede cristiana.

La scelta di questa sconosciuta setta evangelica belga ha due motivazioni ben precise. La prima riguarda la possibilità di sfruttare alcuni punti cardine della confessione di fede della setta per fini politici. La Chiesa di Rocher si proclama la sola Chiesa a ispirazione divina a cui il Signore avrebbe fatto dono di infallibilità e di piena autorità su tutti i cristiani, amareggiato dalle ‘derive’ subite dalla Chiesa Cattolica e Protestante, dove il diavolo si sarebbe annidato. I membri di questa setta sarebbero i prescelti del Signore e il clero suoi ambasciatori in terra. Ogni Pastore gode del dono dell’infallibilità e le sue parole non possono essere contestate in quanto volontà diretta di Dio. Ogni Pastore, illuminato dalla conoscenza divina, è il garante della salvezza spirituale e del potere temporale che deve essere impostato sul Vecchio e Nuovo Testamento, sulla purezza morale e dottrinale dettate dal Signore. Pierre e Denise Nkurunziza sarebbero stati dotati di santità in quanto servitori di Dio. 
La setta non riconosce alcun Governo civile se non ordinato da Dio attraverso la Chiesa di Rocher. I pastori prescelti non hanno solo compiti spiritual, bensì anche temporali, in quanto chiamati a condurre le Nazioni nella stretta osservanza degli insegnamenti divini. I Pastori che ricoprono cariche pubbliche e di Stato devono essere onorati come entità semidivine. Il popolo è chiamato alla cieca obbedienza in quanto i Pastori sono gli unici detentori della Sacre Scritture e agiscono direttamente ispirati da Dio.

La seconda ragione di questo delirio religioso è dettata dalla mancata collaborazione della Chiesa Cattolica a supportare senza riserve il regime razialnazista. Nonostante aperte simpatie di movimenti cattolici occidentali, fautori della ascesa al potere di Nkurunziza nel 2005, la Chiesa Cattolica non ha mai accettato legami strutturali con il regime. La necessità di Nkurunziza di presentarsi come emissario di Dio è stata considerata dai Vescovi cattolici come un atto sacrilego. Stesso dicasi per quelli protestanti. Da qui la necessità di creare un nuovo culto per compensare il mancato supporto a questa follia da parte  delle due principali Chiese cristiane.

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