venerdì, Luglio 30

Burundi, Chimene Kaneza donna-simbolo della lotta per la libertà field_506ffb1d3dbe2

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Dall’aprile 2015, in Burundi, migliaia di oppositori sono caduti vittime della follia repressiva e genocidaria di un regime sostenuto da terroristi regionali che vuole mantenere il potere contro la volontà di un intero popolo. Migliaia di giovani sono stati torturati, smembrati e i loro corpi a pezzi gettati nelle fosse comuni. Migliaia di storie orribili e lutti sono divenute quotidiana realtà nel piccolo Paese africano dal cielo d’Irlanda.

Mai come altre la storia di Chimene Kaneza sta sollevando indignazione nella opinione pubblica mondiale.
Chimene é una giovane sposa incita da sei mesi. Come tutte le giovani donne Chimene assaporava la felicità di portare nel suo ventre il frutto di un matrimonio felice preparandosi a divenire mamma, fino a quando il 9 maggio i poliziotti, difesi dai terroristi ruandesi FDLR, hanno abbattuto la porta della sua abitazione prelevandola con la forza.

Da quel giorno Chimene é rinchiusa nella prigione di Musaga, rea di essere tutsi e di essere sposata con un ribelle‘. Suo marito, attivista politico é ricercato con l’accusa di terrorismo e atti eversivi contro il ‘Presidente’. Chimene é stata incarcerata per convincere suo marito a consegnarsi alla giustiziadi Pierre Nkurunziza. Le dure condizioni carceraire e le torture psicologiche che sta subendo stanno seriamente compromettendo la sua gravidanza e la sua salute.
Se un Governo arriva a incarcerare una giovane donna incinta al posto di suo marito, tale Governo  si pone fuorilegge e deve essere trattato come tale.

CHIMENE KANEZA FREE!

 

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