martedì, Aprile 13

Brughiera 2016: prove di cooperazione Sul campo per vedere un nuovo modello di Integrazione tra civile e militare

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Dall’8 al 10 aprile si è tenuto a Olgiate Olona il 1°campo scuola di Protezione CivileBrughiera 2016’, promosso dalla Sezione UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia) di Gallarate e organizzato dai Comuni Capofila di Fagnano Olona e Olgiate Olona. Abbiamo avuto accesso al campo, siamo stati a contatto con coloro che intendono portare un contributo alla società in caso di calamità naturale o eventi terroristici con professionalità e competenza, e abbiamo partecipato alle varie attività e workshop proposti dagli enti organizzatori. Il campo scuola è risultato il metodo migliore con cui coinvolgere il personale civile derivante da realtà completamente diverse tra loro ma ugualmente accomunate dalla volontà di dare supporto concreto alle autorità locali in caso di necessità. Perché il supporto offerto sia davvero proficuo e non diventi un mero ostacolo alle attività professionali degli addetti ai lavori, gli organizzatori hanno sentito la necessità di attivare cicli di esercitazioni che creino sinergia tra gli operatori d’emergenza: è così che nasce la Brughiera 2016.

L’Esercitazione Brughiera 2016 è, dunque, una delle prime realtà in assoluto a far convergere, in uno scenario ipotetico di calamità naturale e di pubblica sicurezza, la riserva militare, nelle varie tipologie previste ‘di completamento’ e ‘selezionata’, delle diverse Forze Armate e Corpi Armati dello Stato, volontari del soccorso e della protezione civilePer tre giorni, dal mattino fino a notte fonda, oltre 350 volontari, con oltre 40 veicoli ed attrezzature speciali, si sono cimentati in complesse esercitazioni che, ognuno per la propria competenza, simulavano dal pattugliamento al presidio di obiettivi sensibili in aree extraurbane, fino ad arrivare all’attivazione delle procedure in caso di rischio nucleare, chimico, biologico e di recupero e soccorso per evento idrogeologico. Per le attività di presidio, UNUCI ha preso spunto dall’attuale scenario d’impiego chiamato ‘Operazione Strade Sicure’ e ne ha ampliato lo spettro d’intervento, proponendo, come già avviene in altri Paesi europei, il supporto della riserva nell’impiego in una attività operativa dell’Esercito ritenuta dalla cittadinanza come veramente utile ed efficace per la sicurezza collettiva.

Cercando di andare oltre il semplice campo scuola, questa esercitazione rappresenta per l’Italia e il suo compartimento Difesa e Sicurezza un passo avanti notevole. Da diversi anni ormai si discute del ruolo marginale che si affida al personale in riserva delle Forze Armate, spesso ritenuto poco qualificato per ottemperare ai normali requisiti operativi. La Sezione UNUCI di Gallarate  -composta da riservisti, fieri sostenitori del contributo professionale e specialistico della riserva- si è impegnata in prima persona perché gli uomini e le donne che non vestono quotidianamente una divisa possano dare il loro contributo fin d’ora nella società civile anche in qualità di esperti in gestione delle crisi.

L’aver prestato servizio in reparti operativi dell’Esercito, oppure in corpi militarmente ordinati, ha creato in questi uomini e donne uno spaccato mentale che, unito alle competenze acquisite nella carriera professionale civile, può essere di grande contributo al mondo civile ed alle Istituzioni. L’affiancamento, sia in tempo di pace che al momento del bisogno, di questi elementi ad organi di Staff di Enti locali, Prefetture, Comandi, ed in supporto ad associazioni di volontariato, potrebbe contribuire sensibilmente ad incrementare una sinergia efficiente tangibile dal cittadino.

Un compito non certo tra i più semplici, perché l’Italia diffida quasi sempre di progetti che portano una sinergia crescente tra mondo militare e quello civile. La società nazionale ritiene quello del settore difesa e sicurezza, mero appannaggio degli scenari di guerra, senza considerare l’apporto in esperienza che questo può far confluire in caso di crisi naturale o azione terroristica.

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