Brexit, proposte di Theresa May “insufficienti” per Tusk e Juncker

«Una proposta al di sotto delle nostre aspettative». Così, impegnato in una conferenza stampa a Bruxelles, si è pronunciato il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, in merito alla proposta avanzata dal Premier britannico Theresa May, che intende concedere la piena residenza ai cittadini europei residenti in Gran Bretagna da più di 5 anni. Italiani, francesi e tedeschi in Regno Unito otterrebbero dunque assistenza medica gratuita, istruzione, welfare e pensioni esattamente come i cittadini britannici. Per tutti gli altri, ha rassicurato ieri la May, sarà comunque garantito un modo di ‘regolarizzare’ la loro posizione e il loro status con il Governo di Londra.

Niente deportazioni di massa, profetizzate da molti europeisti britannici e continentali, insomma. Eppure ancora non abbastanza, almeno per Jean-Claude Juncker, Capo della Commissione Europea, che afferma come le proposte britanniche siano «insufficienti». Per Tusk i diritti dei cittadini dell’Unione Europea restano al primo posto tra le priorità.

Il Presidente del Consiglio Europeo ha anche affermato che le sedi di alcune agenzie europee in Gran Bretagna verranno rilocalizzate «a causa dell’incertezza causata dalla Brexit». Proposta al di sotto delle aspettative, Tusk ha ribadito, «ma sarà compito del nostro team valutarne riga per riga». Un po’ più ‘magnanima’ nel giudizio la Cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha definito il piano britannico «un buon inizio», ma che nei prossimi due anni dovranno essere discussi «molti, molti altri problemi».

«Resto dell’idea che questa sia una proposta seria e giusta», ha dichiarato la Mai, «ciò che stiamo dicendo è che i cittadini che sono venuti nel Regno Unito potranno restare e che riconosceremo i loro diritti».