lunedì, Aprile 19

Brexit: gli inglesi stanno con Cameron o Johnson? E' tempo di dibattito nel Paese dopo l'annuncio della data del referendum

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E’ acceso il dibattito in Gran Bretagna dopo l’annuncio da parte di David Cameron della data definitiva del referendum sulla permanenza nella UE del Paese (23 giugno). In particolare ha fatto clamore la lettera pubblicata dal sindaco di Londra Boris Johnson al ‘Daily Telegraph’, dove ha confermato il suo voto per il Brexit.
L’istrionico primo cittadino della capitale, da molti già paragonato a Donald Trump, ha voluto spiegare così la sua decisione: «Perché stiamo vedendo un lento e invisibile processo di colonizzazione, mentre l’Unione Europea si infiltra in ogni area delle politiche pubbliche. Noi confondiamo l’Europa, casa della più grande e ricca cultura del mondo, alla quale il Regno Unito contribuirà in eterno, con il progetto politico dell’Unione europea. Così è essenziale sottolineare come non ci sia nulla di anti-europeo o di xenofobo nel voler votare per l’uscita il 23 giugno. C’è solo un modo per ottenere il cambiamento di cui abbiamo bisogno, ed è quello di votare per andarcene (Brexit, ndr), perché la storia dell’Ue mostra come loro ascoltino una popolazione solo quando questa dica ‘no’. Il problema fondamentale rimane: loro hanno un ideale che noi non condividiamo. Loro vogliono creare un’unione veramente federale, mentre la maggior parte dei britannici non lo vuole».
Per molti una uscita che ha un solo obiettivo: dare il via alla sua scalata al partito dei Tory e candidarsi come prossimo inquilino di Downing Street. Cameron però non è rimasto a guardare e ha risposto per le rime, spiegando per filo e per segno che una decisione contraria alla permanenza del Paese nella UE sarebbe controproducente.
Ma alla fine come si schierano gli inglesi dopo questo primo botta e risposta? Pro Ue o decisi per il Brexit? A dircelo questo video del The Telegraph.

 

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