sabato, Luglio 24

Brexit: Boris Johnson e il sostegno (di facciata) alla May Il ministro ha ribadito l'appoggio alla premier, ma il suo intervento è sembrato lo stesso come una candidatura a Downing Street

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Era molto atteso il discorso di Boris Johnson al congresso dei Tories di Manchester. E non ha deluso le attese, per molti motivi. Innanzitutto c’era da capire quale fosse realmente il suo pensiero sulla Brexit e sulle trattative con la UE.

Il ministro ha ribadito il sostegno a Theresa May, ma il suo intervento è sembrato lo stesso come una candidatura a Downing Street. «Lasciate che il leone britannico torni a ruggire», ha detto in chiusura Johson, strappando gli applausi della platea. Ma nel suo discorso ha ribadito le condizioni da lui fissate in un articolo di giornale e in un’intervista che contraddicono buona parte del piano della leader conservatrice. E il partito resta diviso sull’uscita dalla UE.

Ma alla fine quello che ha fatto più discutere è stata la sua gaffe sulla Libia: nel discorso, tutto improntato all’ottimismo su democrazia e capitalismo, Johnson ha detto a un certo punto che la Libia «potrebbe diventare il Dubai», ovvero un centro turistico e balneare, se solo ripulisse le spiagge del golfo della Sirte «dai cadaveri». Un commento che ha scatenato le polemiche, sia dell’opposizione che dei Tory stessi, con diversi esponenti che ne hanno chiesto le dimissioni.

(video tratti dal canale Youtube del Telegraph)

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