venerdì, Agosto 6

Brasile: Temer a processo. Ed esplode la rabbia per le strade

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Alla fine è arrivato il sì alla continuazione del processo contro il Capo di Stato del Brasile, Michel Temer. «Le accuse sono tutt’altro che fantasiose», ha ribadito Sergio Zveiter, deputato e relatore della denuncia a carico del Presidente della Repubblica presso la Camera dei Deputati.

Lo scorso 27 giugno, il presidente brasiliano è stato accusato formalmente di corruzione passiva dalla Procura generale nell’ambito dell’inchiesta denominata Lava Jato. «Ho sentito dire che Il Presidente della Repubblica avrebbe ricevuto tangenti: sfido, qui e ora, il Pubblico Ministero, per cui ho molto rispetto, affinché mi dica quando avrebbe ricevuto anche un solo centesimo. Quando? Dove? Da quali mani?», ha invece risposto l’avvocato Antonio Claudio Mariz de Oliveira.

Secondo la legge brasiliana, i due terzi dei 513 membri della Camera Bassa dovranno ratificare l’accusa a carico di Temer per trasferirla alla Corte Suprema, che dovrà quindi decidere se renderla o meno valida. In tal caso, Temer sarà giudicato e immediatamente sospeso dalla carica per un periodo massimo di 180 giorni.

E intanto la gente è scesa in piazza per protestare contro Temer e chiederne le dimissioni. Giorni fa diverse le manifestazioni contro il presidente e contro la politica di austerità del governo. Nel mirino di sindacati e lavoratori, in particolare, la riforma delle pensioni e la liberalizzazione del mercato dell’impiego in discussione in queste settimane al Senato. Misure necessarie per controllare l’inflazione e la crescita, ripete Temer, un tentativo di far pagare la crisi alle classi popolari, replicano i critici del presidente.

(video tratto dal canale Youtube di RT)

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