giovedì, Giugno 17

Brasile: Rousseff, rinviata la decisione sull'impeachment

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Il Tribunale federale (STF) brasiliano si è pronunciato sul rinvio dello svolgimento del processo per impeachment a Dilma Rousseff. Eduardo Cunha (PMDB-RJ), ha proceduto con le fasi del processo sospeso dal Ministro Edson Fachin.

Il procuratore generale dell’Ufficio (PGR) e il presidente Dilma Rousseff discuteranno tale accusa insieme al procuratore generale dell’Unione (AGU ), il PT, PSDB, DEM, PSOL, la rete, il PP e l’Unione Nazionale degli Studenti (UNE) che hanno condiviso più d’ora arringhe legali tra le parti senza esito. Mentre Edson Fachin e gli altri ministri cominciavano a votare, per strada impazzavano le manifestazioni contro Dilma. Edson Fachin ha chiesto al PGR, alla Camera, al Senato e alla Presidenza, che le persone coinvolte nel processo possano manifestare il loro dissenso per il procedimento adottato da Cunha. L’AGU chiede alla Corte di annullare la decisione del Presidente della Camera dei Rappresentanti sull’impeachment per mancanza di difesa preventiva, nonché l’annullamento della votazione a scrutinio segreto per l’elezione dei membri del comitato speciale. Questa è una decisione che ‘polarizzerà’ e schiererà politicamente i membri che si occuperanno della vicenda.

Un altro punto da chiarire da parte del Governo è la prerogativa del Senato per stabilire l’impedimento a procedere. L’avvocato generale dell’Unione Avvocati , Luis Inacio Adams, sostiene che i deputati autorizzano solo l’apertura di un impeachment, lasciando però solo ai senatori la decisione di perseguire il presidente. Così, anche se la commissione deciderà con i due terzi dei suoi parlamentari per l’avvio della procedura di impeachment, il Senato potrebbe presentare la richiesta di annullamento, cosa richiesta dagli avvocati. Eduardo Cunha ha difeso l’impeachment perché non vi è nessuna disposizione della Carta che garantisce al presidente una prima difesa sul parere della commissione speciale.

(tratto dal canale ‘Youtube’ di ‘tVEJA’)

 

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