venerdì, Settembre 24

Brasile, Padilha: 'Il governo è spaccato'

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Rio de Janeiro – L’ex Ministro del governo Dilma Rousseff, Eliseu Padilha, si è dimesso circa 10 giorni fa, subito dopo l’attivazione del processo di impeachment contro il Presidente del Brasile. Padilha ha fatto sapere che il PMDB, il Partito del Movimento Democratico Brasiliano, deciderà in marzo quando e se sarà il caso di abbandonare il governo e quindi l’alleanza con il PT, il Partito dei Lavoratori“E’ una decisione che può essere anticipata” ha tenuto a sottolineare, “Potremmo decidere anche questa settimana nel caso in cui il governo interferisca nella disputa per la direzione del PMDB alla Camera e aiuti quindi Leonardo Picciani a riprendere il suo posto”.

Picciani (PMDB di Rio de Janeiro) è stato rimosso dall’incarico per aver preteso di eleggere solo ed esclusivamente deputati contrari all’impeachment nella Commissione che dovrà esprimersi sul caso. L’ex Ministro nega che il gruppo legato al Vice Presidente Temer stia lavorando per appoggiare l’impeachment, ma non nega il fatto che lo stesso Temer e i suoi alleati stiano conversando con le varie direzioni politiche e diversi settori dell’imprenditoria. Secondo Padilha, nel corso di queste conversazioni, Temer starebbe assumendo il ruolo neutrale  e non adotterà misure a favore o contro l’impeachment.

Ma che cosa difende la maggioranza del PMDB oggi? “Nella base del partito la maggioranza appoggia l’uscita del partito dall’alleanza con il governo. Io preferisco non sbilanciarmi, quello che faccio è cercare di mantenere l’unità. E’ la stessa cosa che sta tentando di fare il vice presidente Michel Temer, lui sì che sta davvero lavorando per l’unità del partito. Temer ha detto chiaramente che mai si farà coinvolgere direttamente in questo processo di impeachment. Non bisogna confondere l’uscita dal governo con la difesa dell’impeachment. Una cosa è il PMDB che sceglie di lasciare l’alleanza di governo perché si candiderà autonomamente nel 2018, un’altra è l’impeachment. Ogni giorno è un’agonia. Aspettiamo marzo del prossimo anno per vedere quale sarà la situazione in quel momento. Solo allora potremmo fare previsioni e capire cosa fare”.

Non è questo il momento migliore per parlarne? “Oggi non sono più un Ministro della Repubblica e per questo non ci sono le condizioni perché io partecipi alla discussione sul futuro del governo. La mia missione oggi è aiutare a garantire la massima unione possibile all’interno del PMDB. L’unità assoluta del partito è quasi un sogno , ma tenteremo di fare il massimo possibile per mantenere saldo il nostro progetto per il 2016 e fino al 2018 e contribuire a fare in modo che il  Brasile esca dalla crisi politica che stiamo vivendo. Solo così saremo in grado di uscire anche da quella economica”.

Padilha nega di aver incontrato le varie direzioni politiche di partito: “Non ho parlato con alcun parlamentare per chiedergli adesioni all’impeachment. Questo è un processo per il quale mi sono definito come uno che seguirà la decisione che il partito intero prenderà. Non ho conversato con alcun partito, non ho mai preso parte ad alcun dialogo sul futuro del governo. Quello che ho detto parlando con alcuni deputati ha riguardato sempre e solo la direzione del partito. Ma questa è una questione che non ha nulla a che vedere con il processo di impeachment”.

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