martedì, Aprile 13

Brasile, Levy: 'C'è bisogno di riforme'

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Rio de Janeiro – Ha lasciato l’incarico da pochi giorni cedendo il posto a Nelson Barbosa, il nuovo Ministro delle Finanze in Brasile. A lui Joaquim Levy ha lanciato la patata bollente dell’economia brasiliana, a Barbosa toccherà convincere gli investitori che il Brasile è un Paese solido e che i tremori dell’economia sono solo passeggeri. E’ interessante notare come l’ex Ministro Levy abbia mollato le redini proprio all’indomani del giudizio negativo dell’agenzia di rating Fitch.

Forse è stata proprio Fitch a far sì che il vaso brasiliano d’acqua sporca traboccasse e il Governo ha pensato bene di punire Joaquim Levy per questo tragico incidente. Eppure venerdì scorso i rumors sul cambio della guardia tra Levy e Barbosa hanno fatto sì che la borsa di San Paolo chiudesse in calo a 2,9% e il dollaro in salita all’1,43%.

“Ciò che mi irrita di più è l’ossessione che questo Governo nutre nei confronti dell’agenda fiscale. Ho passato un anno intero a fare riforme, non capisco perchè questo Governo parli solo di quelle fiscali. La mia agenda non è solamente fiscale. Ho fatto davvero tante cose. E’ chiaro che tagliare investimenti non è mai una bella cosa, ma fare investimenti senza risorse è una follia. Abbiamo un debito di 24 miliardi di reais con la Banca Nazionale di Sviluppo Economico e Sociale (effetto delle cosiddette pedalate fiscali). Dobbiamo ancora pagare. E cosa facciamo: continuiamo a indebitarci? E’ così che si rialza un’economia?” sostiene l’ex Ministro.

Quali sono le riforme più urgenti?

Si lavora ad una riforma di strumenti finanziari finalizzata a migliorare la nostra politica monetaria. Non possiamo ignorare i giudizi delle agenzie di rating Fitch e Standard & Poor’s. Con loro abbiamo perso il grado di investimento ma Moody’s non si è ancora pronunciata. Mantenere questo grado di investimento dipende dalle nostre decisioni, dalle scelte che facciamo quando andiamo a votare.

In molti pensano che io non abbia alcun interesse rispetto alla situazione economica attuale. Ecco, mi permetta di dire che questa è un’idea pellegrina. Ho sempre affrontato il discorso con il Presidente Dilma Roussef. La politica non può essere unidimensionale, è fatta anche di riforme, di spazi adeguati a far crescere l’economia. La nostra economia ha mostrato molta elasticità, ma non possiamo approfittarne, non possiamo strattonarla ad oltranza.

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