martedì, Giugno 15

Brasile: le nuove indicazioni contro il virus Zika

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Dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) arrivano nuove raccomandazioni per chi prossimamente visiterà il Brasile o l’America Latina e, dunque, sarà esposto al rischio di contrarre il virus Zika: da un minimo di 2 a un massimo di 6 mesi di rapporti sessuali protetti in modo da evitare casi di macrocefalia nei bambini. L’esortazione dell’Oms poggia sul fatto che gli studi hanno confermato che il tempo di attesa necessario, affinché l’organismo si liberi del virus Zika, è di due mesi. Sei mesi nel caso in cui il partner maschio presenti i sintomi e la coppia volesse progettare una gravidanza. Limitare i collegamenti tra i Paesi colpiti dal virus e quelli non colpiti sarebbe una misura troppo drastica. Necessario, invece, seguire alcune indicazioni precise per non rischiare. Il portavoce dell’Oms, Christian Lindmeier, ha dichiarato che le indicazioni «riflettono ciò che abbiamo imparato sulla malattia e sulle sue complicazioni Zika». Non molto tempo fa, l’Oms ha confermato la relazione tra Zika e malattie cerebrali nei bambini, tra cui la microcefalia.

Esortazioni, queste, che mettono in guardia anche gli atleti che parteciperanno alle Olimpiadi di questa estate, a Rio. Quest’anno, il virus ha messo in discussione l’organizzazione dei Giochi, tra chi sostiene che debbano essere sospesi per non rischiare di allargare l’epidemia, e l’Oms che ha dichiarato, invece, che non c’è alcuna ragione per cancellare le prossime Olimpiadi, spostarle altrove o rinviarle. Oltre a dover affrontare l’emergenza sanitaria, il Brasile è in piena bufera: dopo la sospensione dell’ex Presidente Dilma Rousseff, pochi giorni fa un altro Ministro si è dimesso (dopo Jucà, anche Silveira) a seguito di intercettazioni scomode. Nemmeno le condizioni economiche sono delle migliori: in ritardo l’organizzazione dei Giochi Olimpici.

(Video tratto dal canale Youtube: euronews)

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