lunedì, Agosto 2

Brasile: inchiesta su Dilma Rousseff per intralcio alla giustizia

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Il procuratore generale brasiliano Rodrigo Janot ha chiesto alla Corte Suprema del Paese di aprire un fascicolo contro l’attuale Presidente della Repubblica, Dilma Rousseff, sul suo predecessore, Inacio Lula da Silva, e sull’avvocato del governo, Eduardo Cardozo -tutte persone di sua stretta fiducia- sui loro presunti tentativi di ostacolare un’indagine sulla corruzione attorno alla compagnia petrolifera Petrobrás. La notizia arriva dai principali giornali nazionali.

La richiesta sarà considerata confidenziale in quanto si basa su registrazioni di conversazioni telefoniche private tra Rousseff e Lula. È la prima volta che il ministero chiede l’autorizzazione a indagare su Rousseff. Ora la Corte Suprema dovrà decidere se accettare la richiesta e a quel punto il Presidente sarà ufficialmente sotto indagine. Di conseguenza, se il Senato dovesse aprire l’impeachment contro Dilma, la settimana prossima potrebbe essere allontanata dall’incarico.

Si tratta del più grave caso di corruzione della storia brasiliana: sono infatti coinvolti anche l’attuale Presidente della Camera, Eduardo Cunha, tre ministri del governo della Rousseff e altri 27 esponenti politici.

Lo scandalo Petrobrás è un’inchiesta, cominciata nel marzo del 2014, che coinvolge i dirigenti della compagnia petrolifera di stato Petrobrás e le principali aziende brasiliane per le costruzioni e i lavori pubblici che si sono occupate prevalentemente della costruzione di infrastrutture adibite all’estrazione del petrolio al largo delle coste brasiliane.

 

 

(video tratto dal canale YouTube di Euronews)

 

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