sabato, Ottobre 23

Brasile: il Ministro della Pianificazione si dimette field_506ffbaa4a8d4

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Il Brasile è scosso ancora una volta da un terremoto politico. Il Ministro della Pianificazione, Romero Jucà, ha comunicato la decisione di dimettersi, proprio in seguito alla pubblicazione di un’intercettazione di telefonica, nella quale sembrerebbe emergere il tentativo di fermare la vasta inchiesta anti corruzione nominata ‘Lava Jato’ (Autolavaggio) che coinvolge il gigante petrolifero di Stato Petrobras. Jucà, stretto alleato del neopresidente ad interim Michel Temer, subentrato dopo la sospensione di Dilma Rousseff, destabilizza ancora una volta lo scenario brasiliano.

L’intercettazione risale allo scorso marzo e, nella telefonata, Jucà discute con Sergio Machado, a capo di una società  controllata dalla Petrobras, su come insabbiare la maxi inchiesta per corruzione, ai danni del gigante petrolifero. Nella conversazione telefonica, Jucà dice che è necessario «fermare tutto».

Il ministro, che ha avuto un ruolo chiave nell’impeachment della Rousseff, si è difeso affermando che le frasi erano state prese fuori contesto e che le sue parole si riferivano alla situazione economica del Paese e non all’inchiesta ‘Lava Jato’.  Così, ancora una volta, i brasiliani si sono mobilitati in centinaia per protestare contro il nuovo governo.

L’ex presidente Dilma Rousseff ha sostenuto che l’impeachment non è che una strategia per seppellire l’inchiesta Petrobras. Il Ministro Jucà, cioè, sfrutterebbe, secondo Dilma, l’impeachment per ostacolare questa scomoda inchiesta e, ciò sarebbe chiaro, in una vecchia registrazione in cui Jucà ha affermato che se Temer fosse diventato presidente, si sarebbero potute rallentare le indagini per corruzione contro la compagnia petrolifera.

Questo fatto darebbe un peso diverso alle dichiarazioni dell’ex Presidente Dilma Rousseff su un presunto ‘golpe’ ai suoi danni, architettato da Temer.

(Video tratto dal canale Youtube: euronews)

 

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