venerdì, Luglio 23

Brasile, anche l'esercito in campo contro il virus Zika Duecentomila soldati in azione per dare la caccia alle zanzare portatrici del virus

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Un nemico temibile il virus Zika, che negli ultimi mesi sta affliggendo il Brasile con almeno 3500 casi accertati di microcefalia legati alla puntura delle zanzare, portatrici di questo virus. E il Governo brasiliano ha addirittura mobilitato l’esercito: 200mila soldati, secondo il quotidiano ‘O Globo’, andranno a caccia di queste zanzare. A confermarlo il Ministro della Salute Marcelo Castro. Il Ministro ha precisato che il Governo fornirà ad almeno 400mila donne incinte del repellente per zanzare. Gli esperti indicano infatti un possibile legame del virus Zika con la comparsa di gravi patologie nei neonati, vedi la microcefalia fetale, caratterizzata da uno sviluppo minore del cranio, che può portare seri ritardi cognitivi e problemi alla vista e all’udito.

Stando a quanto affermato dall’Oms, il virus Zika è già presente in 21 Paesi su 55 del continente americano. E il Presidente della Colombia, Juan Manuel Santos dice: «Le stime parlano di 600mila casi attesi di Zika in Colombia. Le conseguenze saranno 500 casi di bambini nati con microcefalia e 500 casi di persone infette dalla sindrome di Guillain Barrè. Raccomandiamo alle donne incinte di non viaggiare nelle aree infettate e di restare lontane dai posti dove c’è acqua stagnante e di utilizzare repellenti contro le zanzare».

In Europa una persona è risultata positiva al virus in Danimarca proprio ieri, tre casi in Gran Bretagna e due in Spagna. Ma c’è pericolo in Italia? 4 i casi nel 2015, con persone che venivano proprio dal Brasile. A lanciare l’allarme però è l’Amcli, l’Associazione microbiologi clinici italiani: “Il problema più serio nel nostro Paese si porrà con l’inizio della stagione di attività biologica delle zanzare che, visto l’inverno tiepido, sarà da metà aprile fino a novembre”, si legge dalle colonne de ‘Il Sole 24 Ore’. Il rischio è che “se una persona torna con il virus Zika nel sangue e viene punta da una zanzara, quest’ultima diventa portatrice e in grado di infettare a sua volta altre persone. Se questa catena non si ferma subito, si può innescare un focolaio autoctono che può assumere anche dimensioni rilevanti o portare il Paese a diventare endemico”.

 

(video tratto dal canale Youtube di Euronews)

 

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