sabato, Aprile 10

Brasile alle prese con una epidemia di febbre gialla da record Dall’inizio del 2018 sono stati 130 i casi confermati, 53 dei quali mortali. Nel solo stato di San Paolo i casi sono stati 86

0

Ancora una crisi sanitaria. Stavolta però arriva dal Brasile, perché il Paese è alle prese con un’epidemia di febbre gialla davvero importante. Dall’inizio del 2018 sono stati 130 i casi confermati, 53 dei quali mortali. Nel solo stato di San Paolo i casi sono stati 86, di cui 36 hanno condotto alla morte solo negli ultimi due mesi.

Il ministero della Salute brasiliano ha reso noto che il tasso di mortalità dell’epidemia di febbre gialla ha raggiunto il 40,8% dei casi e ha annunciato un piano di vaccinazioni di massa per le 21.8 milioni di persone che vivono nei tre stati colpiti. Code sono state registrate fuori dalle cliniche di Rio e San Paolo per il timore che il vaccino si esaurisca.

E a lanciare un allarme per questa epidemia di febbre gialla in Brasile sono anche il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) e l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Il rischio di casi importati di febbre gialla, e conseguente trasmissione nel continente europeo, rilevano le due organizzazioni, è comunque attualmente molto basso perché il virus dovrebbe essere introdotto dai viaggiatori in un’area con un’attività delle zanzare molto attiva.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.
End Comment -->