mercoledì, Settembre 29

Bolivia: DEA, no party! L'Operazione Re Nudo dell'agenzia americana crea nuovi attriti internazionali

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Dopo alcuni anni, nel 2013, le tensioni tra il governo di Obama e Morales si riaccesero e sempre per accuse di ingerenza interna, stavolta toccò all’USAID (Agenzia Americana per lo Sviluppo Internazionale). Le accuse furono d’intromissione e tentativo di divisione delle organizzazioni sociali, situazione che poi peggiorò per le supposte dichiarazioni di John Kerry, che in aprile si espresse in maniera ‘yankee’ (dicesi con superiorità culturale) verso l’America Latina. E fin qui sembrerebbe un normale copione di politica internazionale tra due paesi, che almeno per ideologia politica a livello ufficiale, sembrerebbero essere su due poli opposti.

È a questo punto, nel mese di settembre, esce su Huffington Post, giornale statunitense di New York, un rapporto segreto della DEA, stilato grazie all’Operazione ‘Naked King’ o detta in italiano ‘Re Nudo’ e in spagnolo ‘Rey desnudo’. Del rapporto ne ha parlato a lungo il canale digitale DemocracyNow!, affrontando il tema con il giornalista Nick Wing e la direttrice della Rete d’Informazione Andina (Red Información Andina) Kathrin Ledebur. Dal rapporto della DEA, al quale ha collaborato Carlo Toro – Morales accusa l’informatore dell’agenzia americana di essere un ex membro del Cartel di Medellin e perciò una fonte non affidabile – viene fuori che diverse personalità politiche che rivestono alti incarichi ufficiali vicini al governo di Evo Morales (il re nudo), come il padre del Vicepresidente Alvaro Garcia, Raul Garcia, sarebbero implicati nel traffico di droga internazionale insieme ad alti ufficiali dell’Aeronautica e dello Stato Maggiore delle Forze Armate boliviane e il pilota presidenziale Walter Alvarez Agramonte, l’argentino Faustino Gimenez, amico del vicepresidente boliviano e in fine l’agente dei servizi segreti boliviani Yidua Katty Orosco Torres (la Razon). L’intervento della signora Ledebur invece tende a redimensionare il rapporto della DEA, inquadrandolo in una politica statunitense cieca e che ha miseramente fallito negli ultimi 10-15 anni nel contrasto al traffico di cocaina (DemocracyNow!).

 

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