sabato, Luglio 24

Billy Eckstine, l'uomo dell'orchestra leggendaria

0

 

L’8 luglio 1914 nasce a Pittsburgh, in Pennsylvania, il cantante Billy Eckstine, conosciuto anche come Mr. B‘ e registrato all’anagrafe con il nome di  William Clarence Eckstein.
Il canto è la sua specialità ma nella sua carriera non mancano esibizioni alla tromba, al trombone a pistoni e alla chitarra. Dopo aver studiato alla Howard University di Washington, ottiene vari ingaggi come cantante e direttore di sala in numerosi locali notturni di Buffalo, Detroit e Chicago. Il suo primo insegnante di musica, forse l’unico che abbia mai avuto, si chiama Maurice Grupp, è un giornalista del ‘Metronome‘ che suona per diletto. È lui che gli dà lezioni di tromba e molti preziosi consigli sulla tecnica di emissione del fiato.
La svolta nella carriera di Eckstine avviene nel 1938 quando il sassofonista Budd Johnson, dopo averlo ascoltato in un locale, lo presenta a Earl Hines. L’anno dopo Eckstine entra a far parte stabilmente della formazione di Hines, e ben preso ne diventa l’attrazione più apprezzata, per il modo inconsueto di presentarsi sul palcoscenico e per uno stile di canto inusuale basato su una serie di note vibrate che si alternano ai ‘fortissimo’ degli ottoni. Lo storico del jazz Barry Ulanov, a proposito della sua voce , scrive: «Quando urlava ‘Jelly, Jelly’, il titolo del suo più famoso blues, sembrava un grido nel vuoto di una caverna».

In questo periodo Billy ha modo di conoscere e fare amicizia con musicisti come Dizzy Gillespie, Charlie Parker e Sarah Vaughan che entrano a far parte della stessa orchestra e sarebbero stati fra i protagonisti del nuovo corso del jazz. Lasciato Hines nel 1943, inizia a darsi da fare come solista nei night, ma già nella primavera de1 1944, sempre insieme a Budd Johnson, decide di dare vita a un’orchestra innovativa, in sintonia con le novità che circolano nell’ambiente del jazz in quel periodo. Per questa ragione chiede al suo manager Billy Shaw di reclutare gli orchestrali fra i boppers. Nasce così una formazione straordinaria, un’orchestra che segna un’epoca, che schiera personaggi come Dizzie Gillespie, Fats Navarro Kenny Dorham, Miles Davis alle trombe, Gene Ammons, Dexter Gordon, Wardell Gray,, Charlie Parker, Sonny Stitt al contralto, Leo Parker al sassofono baritono, John Malachi e Clyde Hart al pianoforte, Tommy Potter al contrabbasso, Art Blakey alla batteria. Gli arrangiamenti vengono di volta in volta curati da Dizzy Gillespie, Tadd Dameron, Budd Johnson e Jerry Valentine. I cantanti sono Sarah Vaughan e lo stesso Eckstine.
Le esecuzioni di questa big band, che per i tempi era una formazione d’avanguardia, rimangono nella storia del jazz per il loro eccezionale valore oltre che come testimonianza di un periodo di transizione del jazz ricco di idee nuove e anticipatore di future evoluzioni.
Sfortunatamente le testimonianze discografiche rimaste sono piuttosto inadeguate perché sia le incisioni fatte per l’etichetta De Luxe sia quelle per l’etichetta National erano di qualità modesta dal punto di vista tecnico. Il successo dell’orchestra o, forse, la sua apertura di nuove strade, finisce per provocarne la dissoluzione. Molti strumentisti, infatti, decidono di cercare fortuna da soli.La crisi delle grandi orchestre fa il resto.

Nel 1947 Eckstine scioglie l’orchestra e si dedica esclusivamente all’attività di cantante solista. Il suo repertorio diventa progressivamente più commerciale, anche se i critici delle riviste specializzate non lo trattano mai troppo male. Dalla fine degli anni Cinquanta in avanti la sua attività si  svolge prevalentemente nei Casinò del Nevada o in vari tour all’insegna della nostalgia.
Muore a Pittsburgh, la sua città natale, l’8 marzo 1993.

 

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->