martedì, Settembre 21

Bertolaso – Meloni: è bufera nel Centrodestra

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Sembra non avere fine la querelle legata alle primarie di Napoli, dove poche ore fa Antonio Bassolino ha visto respingere l’ennesimo ricorso presentato per chiedere di ripetere le votazioni ed annullare quelle della settimana scorsa, che avevano portato alla vittoria Valeria Valente, per ‘brogli’. Con 7 voti a favore del diniego, 4 favorevoli all’accoglimento e uno astenuto la Commissione di Garanzia ha detto no alla richiesta avanzata dall’ex governatore: «La Commissione ha inteso salvaguardare il voto complessivo» ha commentato il presidente Giovanni Iacone, «non ci sono stati brogli. Ci siamo impegnati perché il Pd si presenti unito alle elezioni». Visibilmente scontento, ma poco stupito lo stesso Bassolino ha dichiarato ai microfoni di ‘Fatti e Misfatti‘ su ‘Tgcom24‘: «Penso di aver vinto moralmente, politicamente e, se si fa luce sui seggi contestati, anche numericamente. Ho presentato subito ricorso dopo un video molto chiaro con fatti molto gravi, ma la commissione l’ha respinto con argomenti assurdi». E prosegue: «È evidente che sono successi fatti gravi: conosco la Costituzione e le leggi stabiliscono che entro 200 metri non si possa fare propaganda, immagini se si possono dare soldi per comprare voti» e conclude «Alle primarie si paga un euro per significare che deve esserci una tale motivazione etica e politica che io pago per esercitare il mio diritto di voto; una delle condizioni che rendono infatti nullo il voto in un seggio è non pagare l’euro: immaginate quindi se l’euro, invece di essere non pagato, è stato comprato e dato. Ecco perché ci sono in gioco principi fondamentali che riguardano non soltanto la città di Napoli ma il Paese». E se nei giorni scorsi dalla convention di Sinistra Riformista Pier Luigi Bersani aveva attaccato il segretario del PD Matteo Renzi: «Sì, lo ammetto, mi sono arrabbiato molto, se mi toccano l’Ulivo (…) Se al corso di formazione politica vai a dire che la sinistra ha distrutto l’Ulivo, che abbiamo aiutato Berlusconi (…) Ricordo che il centrosinistra ha battuto tre volte Silvio Berlusconi e che, pochi o tanti voti che io abbia preso, Renzi sta comodamente governando con i voti che ho preso io. Non io Bersani, io centrosinistra». Oggi lo stesso Premier, dopo le repliche dei vicepresidenti Debora Serracchiani e Lorenzo Guerini, rompe il silenzio e scrive in ‘e-news‘: «Il dibattito interno di tutti i partiti (talvolta purtroppo anche del Pd) sembra surreale. Ai miei compagni di partito che pongono grandi problemi sulla visione strategica della sinistra, in Italia e nel mondo, do appuntamento per lunedì prossimo, in direzione e soprattutto al congresso del 2017».

E con l’avvicinarsi del 17 Aprile, data in cui gli italiani sono chiamati alle urne per votare sì o no  al referendum sulle Trivellazioni in mare, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in un’intervista rilasciata a ‘Skytg24‘ dice la sua: «Questo governo, spesso e volentieri, con le Regioni fa il braccio di ferro, contando sul fatto che alla fine deve avere per forza ragione lui». E prosegue ricordando i tentativi di dialogo mossi dai presidenti regionali: «Con il sottosegretario che si occupava di questi permessi di ricerca, ci hanno detto che non ci interessa parlare con voi. E quindi hanno innescato la procedura del referendum. Una procedura che non riguardava solo questo quesito sulla durata dei permessi di estrazione di idrocarburi già concessi. E che effettivamente ha un valore simbolico in questa fase».

Lontano dalle discussioni e dai tira e molla della politica nazionale, il Presidente Sergio Mattarella durante la sua visita in Etiopia, ha incontrato il Premier Haile Mariam Desalegn, ed ha dichiarato «abbiamo parlato naturalmente di Costa d’Avorio e di Turchia ribadendo l’esigenza di contrastare il terrorismo e l’estremismo violento. E in questo l’Etiopia è in prima linea».durante l’inaugurazione dell’auditorium dell’Istituto italiano di cultura di Addis Abeba.

 

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