sabato, Ottobre 23

Bertolaso – Meloni: è bufera nel Centrodestra

0
1 2


Scoppia la polemica nel Centrodestra dopo la dichiarazione rilasciata da Guido Bertolaso, candidato per Forza Italia alle comunali di Roma, che ieri sera durante la trasmissione ‘Fuori Onda‘ di ‘La7‘ ha commentato così una possibile candidatura di  Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, come sua vicesidaco: «La Meloni deve fare la mamma, mi pare sia la cosa più bella che possa capitare ad una donna. Deve gestire questa pagina della sua vita. Non vedo perché qualcuno dovrebbe costringerla a fare una campagna elettorale feroce e, mentre allatta, ad occuparsi di buche, sporcizia». Secca e diretta arriva la replica della Meloni: «Io non voglio polemizzare. Dico solamente con garbo e orgoglio a Guido Bertolaso che sarò mamma comunque e spero di essere un’ottima mamma, come lo sono tutte quelle donne che tra mille difficoltà e spesso in condizioni molto più difficili della mia riescono a conciliare impegni professionali e maternità. Lo dico soprattutto per rispetto loro». A lei si associa la pentastellata Virginia Raggi, che in un’intervista rilasciata sul ‘Corriere della Sera‘ ha risposto alla domanda che le chiedeva se potesse essere nello stesso tempo mamma e sindaco di Roma così: «Certo che posso, come tutte le donne che lavorano farò i salti mortali. Sono pronta e siamo pronti per governare Roma: più mezzi pubblici, più sicurezza, più soldi per le scuole. Una città che funziona non è di destra o di sinistra, è una città 5 Stelle». E neppure Alfio Marchini lascia scampo alla dichiarazione di Bertolaso e sul suo profilo ‘Twitter‘ coglie la palla al balzo per commentare: «Bertolaso altri due attacchi alla mamma Meloni e la voto! Paesi con natalità più alta? Dove c’è maggior occupazione femminile!».

L’ex capo Dipartimento della Protezione Civile incassa le accuse e  questo pomeriggio in diretta su ‘Rai Radio2‘ alla trasmissione ‘Un Giorno da Pecora‘ ribadisce la sua posizione su una possibile candidatura, in questo caso a sindaco, della Meloni: «Se Giorgia Meloni si candida in nome e per conto di tutto il Centrodestra, io tirerò le conclusioni di questa sua decisione». E alla domanda di chi gli chiedeva come si comporterebbe se Silvio Berlusconi decidesse, nonostante il risultato referendum confermativo, di scegliere l’ex Ministro alle Politiche Giovanili ha controbattuto: «Se lui dicesse così io sarei l’uomo più felice della terra, tornerei ad occuparmi dei bambini poveri e malati che stanno in Africa, e non avrò remore o rimorsi»e aggiunge rivolgendosi al leader del carroccio, Matteo SalviniNon mi dà fastidio che Salvini parli male di me  anche se una settimana fa aveva detto: ‘se Bertolaso viene scelto dai romani io mi adeguo’. Mi pare che i romani abbiano dato una risposta in tal senso. Si vede che a Salvini non interessa risolvere i problemi di Roma, è evidente“. Dalla Lega Nord arriva il commento del capo gruppo al Senato Gian Marco Centinaio che attacca la coalizione: «Le nostre strade, nel momento in cui c’è un muro contro muro e da una parte c’è chi vuole vincere le elezioni e dall’altra invece c’è chi vuole incaponirsi su un candidato a detta dei sondaggi perdente, non possono che dividersi. La domanda che ci facciamo è: ma chi stiamo favorendo? Forse Renzi?» Nel frattempo il vertice previsto per il pomeriggio di oggi tra  Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini non si è tenuto, facendo calare un’apparente silenzio sulla possibile rottura delle alleanze di centro destra. 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->