domenica, Maggio 16

Berlusconi scende dal 'Titanic' e sale sul 'Poseidon'? field_506ffbaa4a8d4

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Palazzo Grazioli da finalmente la sua ‘fumata bianca’ e Silvio Berlusconi oggi comunica ufficialmente, attraverso una lunga nota diramata da Forza Italia, il suo cambio d’investitura: «Il nostro obbiettivo è vincere, per dare ai romani un governo della città all’altezza della capitale d’Italia. Oggi la situazione di Roma è drammatica, e bisogna adottare delle soluzioni urgenti: per noi è insopportabile assistere allo stato di progressivo declino che sta conducendo Roma al collasso definitivo. Abbiamo preso atto che per vincere occorre una proposta unitaria delle forze moderate e liberali, con un forte spirito civico: una risposta fuori dalle logiche di partito e dagli interessi dei partiti (..) Per questo con il dottor Guido Bertolaso abbiamo deciso di sostenere e fare nostra la candidatura dell’ingegner Alfio Marchini. Non è una scelta nuova. Marchini era stato la nostra prima opzione, ed era caduta per i veti posti da un alleato della coalizione. Per questo avevamo chiesto a Guido Bertolaso il sacrificio di scendere in campo per unire il centro-destra, con il consenso di tutti. Non per colpa sua, né per scelta nostra, quella che era nata come una soluzione unitaria oggi è diventata una candidatura divisiva. Non possiamo permettere che i romani si trovino a scegliere fra la continuità della disastrosa gestione del PD e l’avventurismo irresponsabile dei Cinque Stelle. Con la stessa generosità e spirito di servizio con cui Guido Bertolaso aveva messo da parte progetti molto importanti per candidarsi a sindaco, oggi si è reso disponibile a ritirare la sua candidatura per convergere su quella nelle migliori condizioni per vincere. Per due volte, ha dimostrato grande responsabilità e amore per la città di Roma, che non dimenticheremo. D’altronde Roma e l’Italia avranno ancora bisogno di lui. Alfio Marchini ha condotto in questi tre anni un’opposizione costruttiva, libera ed efficace e col suo movimento civico ha combattuto e vinto battaglie importanti per i romani. Con lui condividiamo una cultura moderata, ispirata ai valori liberali, cristiani, riformatori. Il suo comportamento è stato decisivo per mandare a casa il sindaco Marino e ridare la parola ai romani sul loro futuro. E’ l’unica figura – lo dicono tutti i sondaggi – che al ballottaggio contro tutti gli altri schieramenti politici può vincere. Questo è l’unico obbiettivo che ci sta davvero a cuore, non affermare la superiorità di un partito sull’altro. Per questo ci auguriamo che – superando questa dolorosa divisione – tutto il centro-destra, tutti coloro che non vogliono consegnare Roma ai Grillini o alla sinistra, possano ritrovarsi e riprendere un cammino comune. In questo senso rivolgiamo un appello ai nostri amici del centro-destra: siamo ancora in tempo perché tutti convergano, come noi abbiamo fatto, sul candidato che ha la più alta possibilità di successo. Forza Italia è impegnata, a Roma e in tutt’Italia, a lavorare per costruire ovunque un centrodestra nel quale i valori liberali e quelli della destra democratica possano convivere costruttivamente come è avvenuto per vent’anni in Italia e come anche oggi avviene in molte importanti realtà regionali e amministrative: è questa la condizione per prevalere sulla sinistra e restituire la guida del paese alla naturale maggioranza degli italiani» queste le parole con cui l’ex Premier decreta ufficialmente il suo sostegno a Alfio Marchini, già appoggiato da Nuovo centro Destra (Ncd), alla corsa al soglio capitolino. Il cambio di ‘cavaliere’ di Forza Italia la riavvicina ad una destra più moderata e centrista come quella capitanata da Alfano e mina decisamente i rapporti con gli oramai ex alleati Lega Nord e Fratelli d’Italia, con la candidata a sindaco della capitale Giorgia Meloni che incalza: «Siamo contenti della semplificazione del quadro politico a Roma. Ora ci aspettiamo un’ulteriore semplificazione con la diretta e aperta convergenza di Alfio Marchini e di Forza Italia sul candidato del Pd e di Renzi, Roberto Giachetti». In sostegno all’alleata arriva anche Matteo Salvini che in veste di segretario del Carroccio commenta: «Renzi e Casini chiamano e Berlusconi risponde. Continua l’incredibile balletto di Fi che anche oggi cambia candidato». Ma la stoccata al binomio di destra arriva dall’ex leader di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini che dichiara: «Berlusconi e Bertolaso vanno ringraziati per aver reso possibile a Roma una alternativa alla sinistra che non sia né populista né demagogica. Sono certo che saranno tanti gli elettori che si riconoscevano in Alleanza Nazionale a votare per Marchini». L’avversaria Virginia Raggi secondo quanto riportato dal suo staff avrebbe affermato: «Oggi cade la maschera anche di Marchini, che diceva tanto ‘liberi dai partiti’, ‘liberi dai partiti’ e invece si prende il sostegno di Bertolaso e quindi di Forza Italia» e il dem Roberto Giacchetti ai microfoni di ‘Skytg24‘ rincara la dose: «Siamo arrivati all’ennesima puntata di uno spettacolo. Penso che questo non interessi né a me né ai romani. Sono qui per presentare proposte. A me di Berlusconi, Salvini e Meloni non me ne frega niente. Esprimo tutta la mia solidarietà a Marchini che dovrà rivedere lo slogan sui suoi manifesti, visto che c’è scritto ‘Liberi dai partiti». La risposta del diretto interessato arriva nel tardo pomeriggio: «‘Liberi dai partiti’ significa forti e autonomi» afferma Marchini: «per permettersi alleanze tra liberi per liberare Roma da tutti coloro che l’hanno ridotta così e dal populismo che rischierebbe di farla sprofondare ancora più giù». Nessun commento o frase di circostanza da parte dell’ex numero uno Guido Bertolaso, per lui solo il lungo encomio ad accompagnarlo all’uscita dalla scena politica romana.

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