martedì, Agosto 3

Berlusconi fa l'indiano e Bertolaso punta i piedi

0
1 2


All’alba di questa giornata politica molti si chiedevano quale sarebbe stato il destino di Guido Bertolaso, che vedeva approssimarsi un suo possibile ritiro. A metà mattinata Palazzo Grazioli è stato teatro degli incontri dei vertici di Forza Italia (FI) e tra un’indiscrezione e l’altra c’era chi diceva che l’ex cavaliere se avesse rinunciato a Bertolaso avrebbe preferito appoggiare Alfio Marchini, già sostenuto da Nuovo Centro Destra (Ncd), visto come più moderato e in linea con i principi dello stesso partito. La sorpresa arriva nel tardo pomeriggio quando l’ex numero uno del Dipartimento della Protezione Civile arriva a Montecitorio per tenere una conferenza stampa. Accompagnato dall’Onorevole di FI Gianfranco Rotondi ha dichiarato agli organi di stampa presenti: «Chi mi ha accompagnato mi ha domandato se io intendo ritirarmi e per l’ennesima volta come ho fatto in queste settimane ripeto che io vado avanti il mio obiettivo è il 5 giugno e i romani decideranno chi sarà il sindaco di Roma sulla base di programmi o non voci» afferma e prosegue: «Oggi è una giornata particolare, è il Natale di Roma e capita in una giornata particolare. Vi sono alcuni eventi previsti come la riunione di Fi che ha rinnovato l’appoggio a Bertolaso dando mandato a Berlusconi di verificare se si può trovare un’unità (..) Non mi risulta  che mi manchi l’appoggio di Forza Italia. Oggi non ho partecipato alla loro riunione non certo perché non mi abbiano chiesto di andare ma per una questione di stile. Dopo ho incontrato tutti i protagonisti della riunione e ho trovato da parte di tutti la volontà ad andare avanti». e conclude: «Non sono i sondaggi i problemi di questa città, il problema è che tra qualche mese sul fronte immondizia Roma rischia di trovarsi peggio della situazione che io mi sono trovato ad affrontare a Napoli ormai dieci anni fa». Immediato il commento di Giorgia Meloni che ai microfoni di ‘SkyTg24′ non si lascia intimorire dalle affermazioni dell’avversario e commenta: «Ho parlato con Berlusconi e ci parlerò ancora. Le mie porte sono aperte a tutti ma non aspettiamo più nessuno» e rivolgendosi direttamente a Bertoldo conclude: «Di fronte a un’occasione così importante è secondaria la tattica di partito. Spero alla fine vinca il buonsenso. Ho deciso di candidarmi quando ho capito che Bertolaso è un candidato che non può arrivare minimamente al ballottaggio. Spero che gli altri abbiano altrettanto buonsenso». Nemmeno il segretario del carroccio Matteo Salvini si trattiene e raggiungendo Giorgia Meloni a Pincio, dove ha lanciato questo pomeriggio la sua candidatura sostenuta da Lega Nord, risponde così alle domande dei cronisti: «Siamo qui per Roma: gli altri se arrivano sono i benvenuti. Aspetto Forza Italia spero che venga» dice Salvini e aggiunge rivolgendosi al leader di Forza Italia: «Berlusconi ha di fianco alcuni pessimi consiglieri che rischiano di rovinarlo. Lui è bravo a far di conto ma di fianco c’è qualcuno che lo vuole far perdere. Chi non appoggia Meloni aiuta Renzi e chi aiuta Renzi non sarà alleato della lega». Nel vortice che mescola continuamente le carte della coalizione di centrodestra ecco spuntare la candidata per la corsa al Campidoglio del Movimento cinque Stelle, Virginia Raggi, che coglie la palla al balzo per rivolgersi direttamente agli elettori romani: «Se i romani decideranno ancora una volta di preferire questi partiti, si renderanno complici dell’ennesimo scempio di Roma» afferma durante un’intervista concessa all’agenzia di stampa ‘ANSA’  «Interessi ce ne sono (nel continuare a votare i partiti tradizionali, ndr), siamo nella città dei ministeri. Rassegnazione anche, perché per anni la politica ha allontanato i cittadini. Noi vogliamo risvegliare la loro coscienza e cambiare le cose». Nel frattempo le sorti di Bertoldo restano incerte e dai responsabili di FI la decisione è stata affidata nelle mani dell’ex Premier, che dovrà decidere in prima persona se andare avanti con il medico impegnato nella salvaguardia del sociale o se puntare sulla ragazza della Garbatella.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->