domenica, Maggio 16

Berlino, la metro sotto inchiesta Paranoia o reale insicurezza? I sentimenti di chi la metro la prende ogni giorno

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Berlino – Rossa, gialla, blu, verde, colma di gente, soprattutto la notte. È la U-bahn della capitale tedesca: il cuore pulsante berlinese. La metropolitana di Berlino consiste in una fitta rete di linee che collegano ogni parte della città in maniera eccellente. Muoversi con i mezzi pubblici è facile e si può arrivare ovunque. È una delle poche metro che non si ferma il venerdì e il sabato notte. A Londra, Parigi e Roma dopo l’una di notte si prendono gli autobus, i cosiddetti ‘notturni’, quelli che fanno perdere molto più tempo e, nell’immaginario popolare, sono più insicuri.

A Berlino nel weekend (Freitag e Samstag) la U-bahn, o la S-Bahn (la suburbana), non si fermano e sono l’anima della capitale tedesca. Un’anima colorata, multiculturale, cosmopolita, piena di vita, a volte ubriaca, allegra, altre triste. La U-bahn attraversa le vite dei berliner e le rappresenta. Chi esce, chi torna a casa, chi dorme, chi va ad una festa, chi va a lavorare, chi porta una torta in mano, rigorosamente senza sacchetto. È un divenire di colori, visi, chiacchiere, appuntamenti, silenzi.

È il sunto della libertà berlinese, non ci sono barriere: l’accesso è libero. Certo i controllori sono tanti e intransigenti, ma il fatto di non dover continuamente ‘riesumare’ l’abbonamento per poter entrar e uscire dalla metro è una grande comodità. La U-bahn trasmette sicurezza, ti riporterà a casa dopo una notte di balordi (o di lavoro) e non sarai da solo/a ma circondata da altri nottambuli. È anche una garanzia: a qualsiasi ora la puoi trovare, si ha la garanzia di non restare a piedi.

Recenti fatti di cronaca, uniti al ‘panico’ scatenato dalla decisione di Angela Merkel, la cancelliera tedesca, di aprire i confini ai profughi siriani, e post attentati di Parigi del 13 novembre, hanno messo in dubbio la sicurezza della metro berlinese o comunque il sentimento di sicurezza di chi ne usufruisce quotidianamente.

Alcuni giorni fa, alla fermata di Kottbusser Tor, zona della movida berinese e anche centro del quartiere turco di Kreuzberg, una donna è stata molestata e colpita alla testa da uno sconosciuto. Un passante di 23 anni è prontamente intervenuto provocando la fuga dell’aggressore.

A fine gennaio, un giovane di 28 anni – un sensatetto con problemi psichici di origine iranaina – ha spinto sui binari, sotto una locomotiva in corsa, una 20enne ferma sulla banchina presso la fermata U-Bahn di Ernst-Reuter-Platz nel quartiere di Charlottenburg. La giovane è morta sul colpo. L’uomo è stato bloccato a terra dai passanti fino all’arrivo della polizia.

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