mercoledì, Ottobre 27

Beppe Grillo strizza l’occhio agli imbecilli del vaccino Diamo i tamponi gratis e chiudiamola lì, dice il comico. L’intervento inatteso e pesante, del tutto immotivato, di uno che non ha ragione veruna di parlare e meno che mai di mettere in difficoltà il Governo, ma lo fa

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Era un po’ che mi domandavo che fine avesse fatto il comico con mascherina fatta ad hoc. Confesso che, sotto sotto, covavo la speranza che fosse emigrato, o magari avesse avuto un incidente che gli avesse tolto la voce. Ci sperano, ma poi mi dicevo che non era possibile: emigrare? uno come lui, ostile agli immigrati, ostile ai neri, ostile ai down e a non so che altro certo non poteva emigrare, verso dove poi? Quanto all’incidente della voce, mi appariva improbabile, lo avremmo saputo, Giggino o Giuseppe Conte ce lo avrebbero detto.
Ma, per fortuna (sua fortuna, intendo) nulla di tutto ciò, stava solo radunando le forze per urlare l’ultima sciocchezza: pacifichiamoci e diamo i tamponi gratis a quei «3-3,5 milioni, su 23 milioni di lavoratori, il 13%-15% circa», scrive Beppe Grillo in un post del suo blog.

Potreste dire, potrei dire: ma Grillo è il garante‘ (qualunque cosa significhi, secondo me niente) degli stellini, ed è pari grado di Conte, che non è garante ma comandante, e quindi parlare implicherebbe parlare a favore del Governo, sostenere il Governo di cui, tra l’altro, fanno parte alcuni stellini spauriti alla ricerca di un lavoro per il dopo Parlamento.
E invece, eccolo lì a tirare fuori l’idea geniale. La questione della certificazione, dice il comico, è diventata divisiva (parola che va molto di moda, perciò la uso) e quindi si deve fare una pacificazione. Notate bene: la stessa identica logica dell’Afghanistan: andiamo a pacificare che lì si ammazzano a vicenda! Dove è quell’’andiamo a’, che è terribile, è l’idea della supremazia e, quindi, della imposizione. Ma lasciamo perdere.
Già solo qui si fa fatica a seguirlo. I contrari al passaporto e addirittura al vaccino sono, alla fine, una minoranza, nemmeno tanto ampia: circa il 20 % delle persone con più di 60 anni, insomma qualche milione di italiani. Mentre quelli che non hanno nulla contro la certificazione e nemmeno contro il vaccino, lo hanno fatto. E allora? Torniamo alsognogrillino della minoranza che comanda?
Ma, al solito, andare a cercare nei nostri politicanti un fumus, un odore, un sentore di razionalità e compostezza istituzionale, è tempo perso. In questo Matteo Salvini e Matteo Renzi sono i punti di riferimento migliori: cambiano idea ogni terzo minuto, e minacciano, usano il ricatto politico del tipo peggiore: ‘ho i voti senza i quali non puoi fare la cosa giusta, e io non te li do se non fai come dico io …’ o ‘se non mi dai quello che voglio’.
E quindi, fedele alla sua natura di aspirante politico italiano, avendo imparato a memoria (è un attore, lui, di memoria ne ha tanta!) le regole salviniane, se ne esce con la grande proposta: diamo i tamponi gratis e chiudiamola lì. Direte: ma è matto, come si può immaginare un comportamento del genere quando ci sono quasi 50 milioni di italiani che si sono vaccinati, sarebbe l’ennesima prova che la politica fa solo i propri affari invece degli interessi del Paese, Beppe Grillo incluso. Ma pensate a quale incazzatura porterebbe i 50 milioni di italiani!
E infatti lamossaserve ad un solo scopo: strizzare l’occhio a quella moltitudine (molto minore di quanto non si dica) di – … me lo permettete?- imbecilli che non vogliono farsi vaccinare o anche solo esibire la certificazione per ovvi e plateali motivi politici. Motivi politici, dico, non tanto e non soltanto partitici, ma di tipo ‘dispettoso’ o ‘diffidentoso’, quest’ultimo il più frequente, credo.

Ma lamossa ha anche un effetto forse non voluto (o no?): quello di mettere di nuovo in difficoltà il Governo, aprendo un altro fronte interno. Perché ora -ci scommetto quello che volete- non mancheranno gli stellini, i giornalisti a loro vicini, e molti altri, che sosterranno la tesi del comico, con il solo risultato di fare perdere altro tempo, e di aumentare i rischi di infezione e di morte, che se si vaccinassero tutti sarebbero ridotti a zero, e invece oggi ancora i morti giornalieri sono molti.
Ciò che, però, è significativo è l’intervento inatteso e pesante, del tutto immotivato di uno che non ha ragione veruna di parlare e meno che mai di mettere in difficoltà il Governo.
Si accredita, insomma, la solita situazione italiana: partiti inaffidabili e manovrieri‘, mai chiari e affidabili nelle loro decisioni.

Lamanovraha anche un altro effetto, suppongo non voluto e, forse, non calcolato. Coloro che hanno votato e votano per gli stellini, sono, almeno in parte, anzi, statisticamente parlando in gran parte, tra coloro che si sono vaccinati (magari aspettando in fila per ore, per puro spirito collaborativo e di lealtà, anche verso sé stessi) e che poi disciplinatamente hanno chiesto la certificazione e, ancora più disciplinatamente, l’hanno esibita e quant’altro. Insomma, tra coloro che hanno motivi di sentirsi offesi e presi in giro dalla proposta non comica del comico, sono anche votanti, è inevitabile, degli stessi stellini.
Vuoi vedere che la furbata di schierarsi a favore degli imbecilli, toglierà più di qualche voto ai medesimi stellini?
Sarebbe meraviglioso, entusiasmante. Finalmente scomparirebbe una cosiddettaforzapolitica di chiacchieroni senza arte né parte politica, intendo solo politica, anche se moltissimi di loro di arte e parte poca o punta ne hanno anche al di fuori della politica.
Ma, e concludo, ciò che consegue a questo gesto inconsulto, è che la convinzione, per non dire la certezza, che in Italia la politica è roba da giocatori di tresette col morto o meglio del gioco delle tre carte, ma non ha nulla o pochissimo di serio e leale … stavo per dire onesto.

Sorvolo sull’assurdità della inadeguata signora Luciana Lamorgese di autorizzare i tamponi invece della vaccinazione ai portuali di Trieste. Una dimostrazione di incapacità, incompetenza e furbizia democristiana. Speriamo che il Governo mantenga il punto, convinto che le urla del solito Salvini, rientreranno.
Ciò pone chiaro un altro tema del quale ho spesso parlato. Si può essere anche d’accordo con i presunti autonominati puristi della Costituzione, che lamentano un presunto deficit di democrazia nella scelta del Governo Draghi -e io, per parte mia, ho spesso ripetuto che non sono di quella idea, anzi!- ma sta in fatto -ed è un fatto, diciamocelo chiaro, terribile- che le cosiddette forze politiche e i loro rappresentanti, sono ad un livello di coscienza politica e sociale, per non parlare del livello intellettuale, che non solo il Governo Draghi è perfettamente giustificato, ma veramente c’è da domandarsi se non debba durare almeno altri dieci anni, per dare il temo a questa congerie di mezze squallide misure della politica italiana di scomparire, per essere sostituiti, si spera, da persone serie.

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.

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