venerdì, Ottobre 22

Benedetta Sala: come farsi strada nei Paesi arabi

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Cosa ci puoi dire sulla scuola con sede a Savona?

È un’associazione che promuove corsi di lingua italiana e di arabo, non è una scuola a tutti gli effetti. Favorisce lo scambio e l’incontro tra studenti arabi ed italiani ed organizza importanti dibattiti sulla situazione della realtà nazionale italiana, a cui ovviamente possono partecipare gli studenti di origine araba.

Credi che le tue scuole stiano lavorando bene sulla mediazione linguistica e culturale favorendo un contatto tra popoli diversi?

Le scuole dovrebbero lavorare di più da un punto di vista di mediazione. Per aumentare il clima famigliare è importante la costituzione di un tandem partner, molto apprezzati dagli studenti locali egiziani, marocchimi o giordani, che, non potendo viaggiare come gli europei o gli americani, hanno la voglia e la necessità di creare amicizie internazionali. Personalmente incoraggio molto gli scambi di lingua in tandem: italiano-arabo e arabo-italiano così da imparare a conoscersi praticando la lingua e usandola dal punto di vista di scambio culturale.

Benedetta Sala

È stato difficile per te, da donna, crearti il tuo spazio nei Paesi Arabi? Come ci sei riuscita e che problemi hai avuto?

Si, l’ho sempre risolto andando alle riunioni o alle negoziazioni con un uomo. Lascio parlare gli uomini discutono i vari termini degli accordi. Quindi non ho mai avuto particolari problemi. A volte vanno addirittura da soli, dicendo che la società è internazionale, essendo la scuola egiziana a tutti gli effetti, con 5 membri effettivi egiziani e la sottoscritta con la residenza in loco. La donna europea è anche ben vista perché genera lavoro quindi è positiva nel mercato. Imparare la lingua araba ha anche costituito un aiuto fondamentale, per potermi muovere meglio in determinate circostanze.

Che messaggio vorresti dare di questi tempi dove sembra regnare solo odio e astio tra culture?

La conoscenza ed il dialogo riducono le distanze tra i popoli tra loro lontani e diversi. L’arricchimento culturale può solo generare positività e spronare le nazioni a parlare, rispettarsi e condividere. Nel mio piccolo spero di dare un messaggio di pace e spero che venga recepito.

 

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