venerdì, Aprile 16

Belgio, proteste di piazza contro l'austerity field_506ffbaa4a8d4

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Tensione in Belgio e in particolare a Bruxelles, dove è andato in scena un corteo per manifestare contro l’austerity. Scontri sono avvenuti tra le forze dell’ordine e alcuni partecipanti al corteo alla Gare du Midi. A rimanere ferite almeno una decina di persone, tra cui un poliziotto. Nella capitale belga era in corso la riunione dell’Eurogruppo sulla crisi greca. La manifestazione era stata indetta per protestare contro le politiche sociali ed economiche del governo di centrodestra che, per i sindacati, minano in profondità le fondamenta del welfare in Belgio. Secondo i sindacati le politiche messe in atto negli ultimi due anni dal governo del liberale Charles Michel hanno portato via ad una famiglia media belga circa 100 euro al mese e chiedono a gran voce all’esecutivo di dare il via ad una lotta più incisiva all’evasione fiscale.

In Egitto è ancora tempo di ipotesi per l’incidente del volo Egyptair dello scorso 19 maggio. Secondo un medico legale egiziano del team investigativo che ha esaminato i resti umani trovati nel punto in cui l’aereo è caduto sarebbe stata una esplosione a bordo a provocare la tragedia. A confermare l’ipotesi le dimensioni delle parti recuperate, anche se non sono state trovate tracce di esplosivi. Poco dopo però la smentita da parte del capo dell’Istituto di medicina legale, Hisham Abdel Hamid, a capo proprio del team investigativo: «Tutto quello che è stato pubblicato riguardo la questione non ha fondamento di verità. Si tratta solo di ipotesi non emesse dall’istituto di medicina legale o da qualunque altro medico del suo personale». Mentre intanto dalla Francia arriva la conferma che l’aereo, prima di scomparire dai radar, ha inviato una serie di allarmi riguardanti del fumo a bordo, oltre a possibili problemi ai computer di bordo, anche se non si capisce la natura di questi problemi. Per questo non possono essere esclusi il sabotaggio e anche problemi di natura tecnica. Mentre è ancora mistero sulle virate effettuate dall’aereo, prima confermate dalla Grecia e poi smentite dall’Egitto, oltre alla rapida discesa di quota. Solo il recupero delle scatole nere potrà spiegare qualcosa di più.

In Grecia a Idomeni è partito lo sgombero del campo dove erano accampati oltre 8mila migranti in attesa di passare in Macedonia e continuare il proprio viaggio in Europa. Secondo fonti governative l’evacuazione del campo sta procedendo «lentamente e nella calma». Circa 1400 gli uomini della polizia in azione al momento, con un ricollocamento (in centri aperti nel nord del Paese) che durerà almeno 10 giorni. Al momento le strutture però possono ospitare solo seimila persone, ma la Grecia promette di trovare altri spazi nei prossimi giorni. Intanto ecco arrivare nuovi dati: secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) sono oltre 191mila i migranti e rifugiati giunti in Europa via mare dall’inizio del 2016 al 21 maggio. Mete di approdo Italia e Grecia, ma anche Cipro e Spagna. Per quanto riguarda i morti sono 1370, con un calo rispetto ad un anno fa del 24%. Mentre dal World Humanitarian Summit di Istanbul arriva l’appoggio al Migration Compact proposto dall’Italia da parte del Direttore generale dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni delle Nazioni Unite (Oim), William Lacy Swing«Sosteniamo pienamente l’iniziativa del premier Renzi», ha detto all’Ansa. «Riteniamo che sia un primo passo nella giusta direzione, non l’unico, ma è un buon inizio. Abbiamo mandato una lettera a tutti i 28 Paesi dell’Ue per sostenere l’appello di Renzi per una strategia di lungo termine».

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