giovedì, Luglio 29

Basta con i partiti. Sì, ma…

0
1 2


«I nostri avversari ci accusano di essere intolleranti e litigiosi. Dicono che ‘rifiutiamo il dialogo con gli altri partiti, che non siamo affatto democratici, perché vogliamo sfasciare tutto’. Sarebbe forse democratico avere molti piccoli partiti? Devo ammettere una cosa, questi signori hanno perfettamente ragione: siamo intolleranti. Ci siamo dati un obiettivo, spazzare via questi partiti politici, buttarli fuori dal Parlamento. I contadini, gli operai, i commercianti, la classe media, tutti sono testimoni. Invece loro preferiscono non parlare degli anni passati al potere. Chi sono i responsabili? Loro! I partiti! Per tutti questi anni hanno governato e dimostrato cosa sono stati capaci di fare. Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati, la classe media in ginocchio, le casse dello Stato vuote, milioni di operai disoccupati… Sono loro i responsabili! Pensano che noi siamo come loro, ma noi non siamo come loro! Loro sono morti, noi siamo vivi e vogliamo vederli tutti nella tomba! Pensate ci hanno proposto persino un’alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico? Noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta. Il nostro è un movimento che non può essere fermato, non capiscono che noi siamo uniti da una forza inarrestabile che non può essere distrutta. Noi rappresentiamo tutto il popolo, un popolo nuovo».

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->