giovedì, Ottobre 28

Basi USA in Argentina, ancora speculazione field_506ffbaa4a8d4

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Infine, una missione a Washington avviata dal viceministro argentino della Difesa, Angel Tello, a maggio, apporta ulteriori elementi a sostegno della teoria delle basi. Sebbene l’obiettivo iniziale del viaggio era riavviare l’interscambio bilaterale in ambito militare, la possibilità di dialogo sulla cooperazione antartica e, secondo le parole dello stesso funzionario, il desiderio bramoso che la città argentina di Ushuaia, nella provincia della Terra dei Fuochi, diventi una base logistica d’appoggio alla citata cooperazione scientifica, costituiscono un aspetto cardine della speculazione. L’affinità tra Argentina e Stati Uniti è oggi una realtà caratterizzata da uno scenario di logoramento del processo politico avviato agli inizi del XXI secolo e che è stato descritto come ‘un ritorno a sinistra’. Sebbene tra pochi mesi, la Casa Bianca sarà messa in gioco per l’elezione presidenziale, si può affermare che, gli ultimi anni di allontanamento relativo tra l’America Latina e  Washington si sono conclusi del tutto. In quest’ottica, è interessante riassumere l’idea dell’accademico argentino Juan Gabriel Tokatlian, secondo cui, come risulta sul quotidiano argentino ‘Pagina 12 del 28 marzo 2016, questa situazione può essere denominata la ‘Dottrina Troilo un’allusione al famoso tango ‘Nocturno a mi barrio‘ del compositore Anibal Troilo. L’allontanamento relativo della Casa Bianca nel primo decennio del XXI secolo non significò la ritirata nordamericana dinnanzi l’America Latina e come dice Troilo «Una volta qualcuno disse che io sono andato via dal mio quartiere. Quando? Ma quando? Se sto sempre arrivando». In effetti, gli Stati Uniti non sono mai andati via, sempre ritornano e sempre provano a scagliare il loro potere in America Latina. L’Argentina, avrà un ruolo chiave in questa questione.

 

Traduzione: Simona Melis

 

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