mercoledì, Aprile 14

Barnier e il messaggio alla May: ‘Nessuna punizione per la Brexit’

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La Commissione europea è pronta per la nuova fase della procedura dell’articolo 50 sulla Brexit, il negoziato d’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. Il collegio dei commissari ha trasmesso al Consiglio una raccomandazione sull’avvio dei negoziati con Londra. Un mandato giuridico che fa seguito agli orientamenti politici adottati qualche giorno fa dal Consiglio europeo, che li integra, illustrando nei particolari le modalità di condotta della prima fase dei negoziati.

A presentarlo il capo negoziatore dell’Unione europea per la Brexit, Michel Barnier, che ha voluto mandare un messaggio chiaro alla Gran Bretagna e alla premier Theresa May: «Non è una punizione, non c’è una tassa per l’uscita, ma la Gran Bretagna e la Ue hanno preso degli impegni reciproci per finanziare insieme progetti e programmi, che sono stati decisi insieme e di cui abbiamo beneficiato insieme», tirando in ballo così l’articolo del ‘Financial Times‘, secondo cui l’Ue potrebbe chiedere al governo britannico di versare fino a 100 miliardi di euro lordi. Poi i toni sono stati più concilianti: «E’ il momento giusto per iniziare i negoziati. Prima il Regno Unito sarà pronto a venire al tavolo e meglio sarà. Il tempo scorre veloce.Il nostro obiettivo in questa prima fase sarà trovare un accordo con il Regno Unito su un metodo rigoroso per calcolare tutti gli obblighi».

Poi ha continuato: «Il Regno Unito dovrà fare un grande sforzo. Alcuni hanno creato l’illusione che la Brexit non avrebbe avuto impatto sulle nostre vite e che le trattative potessero concludersi rapidamente. Non è così. Ci sono alcune decisioni legali e tecniche che richiederanno tempo». Nei negoziati sulla Brexit «non sarò guidato da ostilità», ha continuato Barnier, sottolineando la necessità di fare «progressi sufficienti il più rapidamente possibile» su diritti dei cittadini, impegni finanziari del Regno Unito e frontiere in Irlanda. L’Unione europea deve «mantenere il sangue freddo ed essere orientata alla soluzione dei problemi», ha rimarcato.

E chissà cosa avrà pensato delle parole della May, che poco dopo ha accusato leader e funzionari europei di aver rivolto ‘minacce’ sui negoziati per la Brexit con l’intento di ‘condizionare’ le elezioni britanniche dell’8 giugno.  Insomma ci si prepara ad un negoziato tutt’altro che semplice.

(video tratto dal canale Youtube del Telegraph)

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