sabato, Maggio 15

Barbie, la crisi si batte con l’hijab

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Barbie conosce la crisi? Ebbene sì. Cinquantotto anni e sentirli, verrebbe da dire. L’iconica bambola, diffusa ormai in tutto il mondo, comincia a sentire il peso dell’età. Nonostante il restyling, nell’ultimo trimestre le sue vendite sono calate del 13%. Soltanto a Natale ha fatto perdere a Mattel 113,2 milioni di dollari, una catastrofe.

Tutto dovuto alla concorrenza ma anche al cambiamento degli stili di gioco delle bambine. Se si pensa che nel 2009 Barbie ha rappresentato più di un quarto delle vendite di dollari negli Stati Uniti e sei anni dopo è scesa a meno di un quinto, si capisce il tipo di danno che ha avuto e che sta vivendo.

Ma c’è chi, a parte Mattel, si sta dando da fare per dare una nuova vita alla Barbie. In particolare tre madri di Pittsburgh, negli Usa, hanno lanciato ‘Hello Hijab‘, una serie di piccoli hijab per le bambole. Si parla di un costo di $ 6 (£ 4.60) per ogni hijab, e le creatici spiegano come questo abbia insegnato ai bambini l’inclusione sociale.

Hello Hijab‘ segue il successo di Hijarbie, un grosso account di Instagram, gestito dal medico scientifico nigeriano Haneefa Adam, che presenta immagini di una Barbie che indossa l’hijab. «Penso di non aver visto ma visto una Barbie vestita con l’hijab prima, quindi ho deciso di aprire un account Instagram e di vestire la Barbie come me», ha raccontato la stessa Adam in una intervista. «Ha radici nella mia religione e nella mia identità culturale: non c’è niente di sbagliato nei modi di vestire della Barbie, io ho solo voluto dare un’altra opzione per le ragazze musulmane come me. La gente pensa che quando le donne musulmane si nascondono sono costrette. La maggioranza di noi non lo è».

(video tratto dal canale Youtube del Telegraph)

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