giovedì, Giugno 24

Barbarastollen: l’archivio sotterraneo che contiene i documenti tedeschi Il patrimonio storico e culturale della Germania protetto in caso di attacco militare

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A Friburgo, città della Germania, è stato scavato un tunnel sotterraneo, dove è conservato tutto il patrimonio storico e culturale del Paese. Nel caso in cui una guerra o un cataclisma si abbattesse sulla Nazione tedesca, l’archivio esistente preserverebbe tutta quanta la documentazione raccolta.

Il tunnel si chiama ‘Barbarastollen’, ovvero ‘Galleria di Barbara’, perché molti anni fa faceva parte di una miniera d’argento nella quale lavoravano dei minatori, la cui protettrice è Santa Barbara. La galleria è stata ricavata dalla roccia e, successivamente, è stata rivestita con del calcestruzzo, per renderla resistente anche a un’esplosione nucleare, oltre che ai terremoti, e le sono state fissate delle porte a pressione per evitare che qualcuno possa intrufolarsi senza un’autorizzazione ufficiale.

I tunnel, inoltre, sono sorvegliati da telecamere e da sensori di movimento e solo gli addetti alla sicurezza conoscono il codice per accedervi.

All’interno della galleria sono custoditi dei microfilm, ovvero delle pellicole nelle quali sono stati riprodotti dei documenti ufficiali come la bolla ‘Exsurge Domine’, con cui papa Leone X minacciò di scomunicare Martin Lutero, i trattati della pace di Westfalia che misero fine alla Guerra dei Trent’anni avvenuta nel 1648, i manoscritti dello scrittore Johann Wolfgang Von Goethe e così via. Inoltre, vi sono anche mappe e documenti più recenti, come i programmi del Festival Bayreuth (un’iniziativa annuale dedicata alle opere di Richard Wagner).

I microfilm, che sono un supporto di pellicola fotografica, permettono di conservare i documenti in formato ridotto, da 15 a 48 volte rispetto all’originale e, ancora oggi, continuano ad essere usati nonostante l’esistenza di strumenti digitali.

Nell’archivio sono conservati 998 milioni di immagini, la maggior parte in bianco e nero, e alcune, realizzate dal 2010 in poi, sono a colori. I documenti da copiare su microfilm e inserire nell’archivio vengono selezionati in base alla loro importanza e quelli più antichi hanno la precedenza.

Ognuna di queste pellicole è stata progettata per essere protetta da sostanze inquinanti, come polvere o scorie, affinché i documenti siano sempre leggibili e facilmente consultabili e, inoltre, i contenitori, nei quali sono state inserite le pellicole, sono alti circa 78 centimetri, pesano 122 chilogrammi e possono contenere 24mila immagini.

Attualmente, la galleria contiene 1.500 contenitori in acciaio inox e, all’interno di essa, è stata ricreata una condizione atmosferica ideale, per far sì che l’ambiente sia sufficientemente climatizzato e non sia eccessivamente umido. In questo modo, i documenti possono essere conservati per almeno 500 anni senza essere danneggiati.

La Germania cominciò a raccogliere questo materiale nel 1961, per poi depositarlo nel Barbarastollen a partire dal 1975. Il Barbarastollen si trova a Oberried, un comune con circa tremila abitanti a sud-est di Friburgo. Questa posizione è stata scelta sia per le sue caratteristiche naturali, sia per il fatto che è lontana da qualsiasi potenziale attacco militare, ed è per questo motivo che è indicata su tutte le mappe militari tedesche.

L’archivio della Nazione tedesca è considerato patrimonio dell’UNESCO ed è contrassegnato da tre scudi blu e bianchi che indicano l’importanza del luogo (solo il Vaticano e il Museo Imperiale di Amsterdam hanno lo stesso livello di protezione), che necessita di una protezione speciale, come è stato stabilito dall’articolo 8 contenuto nella Convenzione dell’Aia, firmata nel 1954 dal Governo tedesco che dice «potranno venir posti sotto protezione speciale, in numero limitato, rifugi destinati a proteggere beni culturali mobili in caso di conflitto armato, centri monumentali e altri beni culturali a condizione che essi si trovino a distanza adeguata da qualsiasi centro industriale o da ogni obiettivo militare importante, costituente un punto vulnerabile, e che essi non siano usati a fini militari».

Il Barbarastollen è gestito dall’Agenzia federale tedesca per la protezione della popolazione e la risposta in caso di disastri, che ha sede a Bonn, e da quando è stato creato, la Germania non ha subìto, fortunatamente, nessun attacco militare.

«Forse la gente rimarrà altrettanto stupita, come me, quando in futuro potrà guardare questi documenti e constatare l’immensa eredità storico-culturale che il popolo tedesco possiede», ha detto il responsabile dell’Agenzia federale del Barbarastollen.

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