domenica, Settembre 19

Banche Usa più sicure con Volcker rule field_506ffb1d3dbe2

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Mai più casi come Lehman Brothers. Le cinque principali agenzie di regolamentazione finanziaria statunitensi, la Comptroller of the Currency (OCC), la Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC), la Federal Reserve, la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) e la Securities and Exchange Commission (SEC) hanno approvato la Volcker Rule.

 

La Volcker Rule è l’ultimo atto della maxi riorganizzazione della finanza americana partita con il Dodd-Frank Wall Street Reform e il Consumer Protection Act dopo la crisi del 2008. Lo scopo di questa riforma, che ha preso il nome dal suo ispiratore, l’ex Chairman della Fed, Paul Volcker, è quello di evitare altri casi Lehman Bhrothers, impedendo alle banche investimenti rischiosi a danno dei clienti e che si azzardino in operazione per puro lucro personale.

 

La norma vieterà agli istituti di credito statunitensi alcune delle attività di trading più rischiose, in particolare il pro-trading e limiteranno drasticamente l’attività speculativa delle banche di deposito sui mercati finanziari.

 

La Volcker rule limiterà gli investimenti delle banche in hedge fund e fondi di private equity e fondi di investimenti non regolamentati. Queste attività, meglio conosciute come proprietary trading,  sono diventate una vera e propria macchina per fare soldi per le grandi banche di Wall Street, come Goldman Sachs, JPMorgan Chase e Morgan Stanley.

 

Da oggi, il sistema finanziario statunitense e i risparmi degli americani «saranno più sicuri», ha commentato a caldo il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, aggiungendo che la Volcker Rule «renderà illegale per le società che usano denaro garantito dal Governo di fare scommesse speculative che mettono a repentaglio l’intero sistema finanziario e dà inizio a una nuova era di responsabilità per gli amministratori delegati che devono dare il via libera alle attività delle loro banche».

 

Gli amministratori delegati delle principali banche saranno obbligati a certificare personalmente una volta all’anno che i loro istituti seguono programmi di conformità al nuovo regolamento.

 

La maggior parte delle banche statunitensi non si sono fatte trovare impreparate. Infatti, la maggioranza di esse da diversi anni ha già sospeso il “proprietary trading” – fare scommesse utilizzando il denaro della banca stessa. Negli ultimi anni, gli istituti di credito Usa si sono impegnati a vendere le loro partecipazioni a hedge fund e società private equity.

 

Janet Yellen, vice presidente della Federal Reserve e prossimo presidente a partire da Febbraio 2014, ha dichiarato che la normativa non ha al momento “una linea chiara” da seguire, e ciò obbligherà le autorità di vigilanza statunitensi ad assicurare il funzionamento.

 

Betsy Graseck, analista finanziario alla Morgan Stanley di New York, ha spiegato al Wall Street Journal che l’approvazione è «un risultato ragionevole». Uno degli aspetti più positivi è che alle banche statunitensi non verranno vietate le operazioni di proprietary trading sui titoli di Stato. Inoltre, la norma entrerà in vigore a partire dal 1 aprile 2014, mentre il periodo per conformarsi al nuovo ordinamento slitterà al 21 luglio 2015.

 

Secondo gli analisti di Wall Street, Goldman Sachs e a seguire Morgan Stanley saranno le due banche d’affari più influenzate dal nuovo regolamento. Nonostante ciò, il titolo a Wall Street della Goldman Sachs, una tra le più importanti banche statunitensi ad avere la più grande porzione di ricavi dal trading, ha reagito positivamente all’approvazione della Volcker rule, salendo ai massimi da tre mesi nella seduta di ieri.

 

James Dimon, CEO di J.P. Morgan Chase e tra le figure più influenti del panorama finanziario internazionale, ha spiegato che i costi per le banche statunitensi saranno più elevati nel prossimo anno e rendimenti più bassi a seguito delle nuove normative. Dimon ha aggiunto di «essere contento» in quanto ora «abbiamo maggiori certezze sulla normativa e possiamo studiarla».

 

Le banche che saranno soggette alla Volcker rule dovranno affrontare la supervisione da parte di almeno tre agenzie di controllo con diversi mandati. Per questo motivo, tra gli operatori di Wall Street, esistono timori su possibili interpretazioni contrastanti della nuova normativa.

 

Un accordo tra le agenzia di sorveglianza, su come applicare la regola, sarà fondamentale per le banche. Se gli istituti di credito Usa saranno soggetti a regole abbastanza restrittive in materia di copertura del rischio, i creditori avranno più spazio di manovra su certe operazioni.

 

Dall’altra parte dell’oceano, in Europa, le associazioni bancarie non hanno accolto molto positivamente la nuova normativa. Al ‘Wall Street Journal‘, il direttore generale dell’Associazione delle banche tedesche, Michael Kemmer, ha sottolineato che misure come la Volcker rule, le quali non sono coordinate a livello internazionale, creano molta confusione nel sistema finanziario internazionale e su quello dei mercati finanziari. Secondo alcuni analisti europei ci vorrà del tempo per valutare l’impatto della legge statunitense sul settore bancario europeo, ma di certo in futuro gli istituti di credito nordamericani potrebbero essere considerati più sicuri rispetto a quelli del Vecchio Continente.

 

 

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