sabato, Maggio 15

Banche, prestiti e sofferenze field_506ffb1d3dbe2

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Bangkok – Il Bangladesh è ancor oggi preda di una crisi di crescita nel credito bancario a causa della tensione politica  iniziata nel gennaio scorso e per il perpetuarsi della decisione delle banche nel limitare la concessione del credito allo scopo di evitare i cattivi pagatori e le difficoltà di recupero del denaro prestato.

Il credito del sistema bancario privato è salito del 14.7 per cento, con un record del 20 per cento fino al 38 per cento di crescita. Ma le banche di stato hanno visto il proprio credito diminuire del 5.11 per cento e le banche straniere invece hanno assistito ad una decrescita dello 0.22 per cento. Tra le quattro banche statali, il credito della Rupali è cresciuto in modo significativo, mentre le altre tre hanno mostrato una evidente caduta.

A causa di vari atti di corruzione compresa la frode Hall-Mark, il flusso dei finanziamenti da parte delle banche statali s’è quasi fermato, come d’altro canto fanno constatare gli stessi esperti del sistema bancario locale. In generale, s’è sviluppata una sorta di timore nel rilasciare finanziamenti e prestiti freschi. In ogni caso, dicono gli esperti, i finanziamenti freschi non si sono del tutto fermati grazie anche a una serie di segnali relativi a quella che viene chiamata cultura persuasiva, una specie di ottimismo intrinseco e pervasivo. Anzi, tra gli esperti si afferma che è proprio grazie a questa cultura persuasiva che il default delle banche statali non è stato totale e definitivo e vi sono pur sempre segnali –anche radi- che potrebbero indurre a pazienza frammista a ottimismo.

Tra le banche straniere, Standard Chartered Bank e HSBC hanno visto il proprio credito crescere lievemente. In ogni caso la gran parte delle banche ha visto i propri depositi aumentare durante il periodo in oggetto, che al contempo ha strizzato i loro profitti. Intoro al 15 Maggio, la crescita globale del deposito è cresciuta del 16.48 per cento su base annua.

In un tentativo di mantenere i livelli del profitto e la crescita del credito su livelli alti, molte banche hanno adottato una politica del credito alquanto aggressiva soprattutto allo scopo di mobilizzare l’eccesso di liquidità, secondo quel che riferiscono gli stessi esperti di cose bancarie e finanziarie. E’ pur vero, però, che tante altre banche non hanno seguito questa strada, preferendo continuare ad adottare e applicare il modo già consueto di procedere, ovvero non lavorare in modo aggressivo ma –piuttosto- adottare una logica più attendista, soprattutto a causa della incertezza generale che ancora regna stantìa nell’ambiente del business internazionale.

Alcuni esperti di banca affermano che la crescita dei prestiti di alcune banche permane ancora lenta poiché applicano diligentemente criteri attendisti ma anche perché scrutano attentamente e in modo millimetrico ogni proposta di finanziamento.

Anche il Vice-Presidente dell’Associazione delle Banche del Bangladesh, Helal Ahmed Chowdhury, ha affermato che le banche dovrebbero evitare il rilascio aggressivo di finanziamenti stando molto attenti alla questione del finanziamento a rischio, citando anche il grande ammontare di finanziamenti e prestiti che sono andati in default a Chittagong, proprio dopo il rilascio aggressivo dei prestiti che sono stati concessi pur in presenza di alti livelli di rischio.

 

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