giovedì, Giugno 24

Banca Popolare di Vicenza: No Borsa? No Party!

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Vede caro dottor Zonin, lei ha voluto caratterizzare la sua banca con un fortissimo radicamento sul territorio, il che ha voluto dire costruire un rapporto di fiducia assoluta tra i suoi clienti ed i suoi valenti collaboratori … ma questo rapporto che avete saputo creare ora abbisogna di una svolta da parte vostra.
Se regole, leggi ed ordini impediscono qualsiasi forma di restituzione, nulla impedisce alle persone vostre di dedicare qualche ora al giorno a coloro che abbisognano di aiuto per vivere.
Come andavate di casa in casa per vendere finanziamenti o acquisire clienti, tornateci anche con un pacco di pasta …. vi garantisco che c’è chi ne ha bisogno a causa di ciò che è successo.

Caro dottor Zonin io vengo dalla Sicilia e le vorrei, senza arroganza, spiegare una cosa sia un Uomo d’Onore, ovviamente non nell’accezione negativa che si da a questa espressione, ma nella sua accezione originaria e letterale, e cioè: Uomo d’Onore è colui che fa della dignità umana una bandiera, se non lo farà, da noi, in Sicilia, si userebbe un altro aggettivo, un aggettivo molto brutto, un aggettivo molto sprezzante, un aggettivo che nemmeno i malavitosi vogliono portare, un aggettivo che non posso scrivere, non per paura, ma perché una volta scritto questo aggettivo non lo cancella più nessuno.

Ad una persona si può togliere tutto, ma non la sua dignità, se ci sono delle regole che provocano questo, tutti assieme si possono cambiare, ognuno può dare il suo piccolo contributo affinché ciò accada.
Non voglio pensare che nella regione motore d’Italia per eccellenza accadano cose di questo genere senza che nessuno faccia niente, prego lei, dottor Zonin, e dipendenti tutti, di ricordare che uno dei motivi per cui siete cresciuti così sono le persone che hanno creduto in voi.

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