martedì, Settembre 21

Banca Popolare di Vicenza all'atto finale

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Siamo quasi giunti all’atto finale della tragedia Banca Popolare di Vicenza, e questo doloroso, ultimo atto, lo ha inaugurato Francesco Iorio, attuale Amministratore Delegato, con le parole: «10 centesimi sono un numerone...». Ovviamente si riferisce al valore delle azioni che per i piccoli, comuni ed ignoranti azionisti, cioè noi, significa averle pagate 62 e rotti euro e ritrovarsi una perdita del 99,9% … caro Iorio questo è un numerone non il tuo!

Le persone sono stordite, chi si lamenta di aver perso tutto si ritrova quasi ad essere accusato di vittimismo, i giornali, in particolare quelli locali, snocciolano notizie grondanti di ottimismo, Fondo Atlante e mille altre cose … ma è possibile che in questo Paese nessuno si renda conto che la gente viene ridotta alla povertà e pure bastonata se apre la bocca?

Nella trasmissione ‘Report‘ del 10 Aprile non è stato detto, ma lo si è capito, hanno usato i dipendenti azionisti, i quali hanno vissuto lo spettro di perdere il posto di lavoro, per raggranellare i voti in Assemblea e far passare il mostro della trasformazione in S.p.a., che, certamente, ha salvato la banca ma assolutamente non gli azionisti … almeno i piccoli, normali ed ignoranti, magari pure presuntuosi, che hanno osato mettere i propri risparmi in questa maledetta, non unica purtroppo, banca.

Questi signori, dopo aver rubato i risparmi della gente, hanno pure la faccia tosta di inviare lettere con richieste di rientro dei conti con la minaccia di inserire il nominativo nelle liste dei cattivi pagatori, continuano imperterriti con il sorriso sulle labbra a parlarti con sufficienza, ti guardano scocciati se ti permetti di fare domande …. ma vogliamo finirla … ammettete il disastro, assumetevi le colpe ed usate i soldi per restituire il maltolto non per proseguire la vostra attività di truffa e ladrocinio legalizzati.

Il Sindaco di Torino, come già fatto da altre cariche istituzionali, si è inginocchiato ed ha pregato in una moschea … integrazione e rispetto, dicono … ma di noi italiani ai quali, se non lo hanno già fatto, stanno togliendo tutto, come mai non capita di vedere nessuna autorità inginocchiarsi ed almeno chiedere scusa?
Loro agiscono sempre bene, loro hanno sempre ragione, loro operano sempre per il bene … ma di chi? Il loro, ovviamente.

Parlo a nome di tante persone costrette a tenere la testa chinata su ciò che rimane del lavoro, cercate di rinsavire, cercate di capire che migliaia di famiglie stanno vivendo delle vere e proprie tragedie, si piange in casa la sera, chi la casa se la può ancora permettere, lasciate perdere le mille false preoccupazioni, spot elettorali o affini, guardate in faccia la realtà ed agite con aiuti concreti.

Stanziate Atlante non per le banche, ma per i cristiani che hanno perso tutto. Ma no, non sarà mai così, andrete avanti per la vostra strada come vampiri assetati di sangue.

Ma finirà pure quello, e quando vi toccherà la stessa sorte, ci auguriamo noi tutti che anche per voi ’10 centesimi siano un numerone’.

 

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