domenica, Agosto 1

Banca Mondiale critica l'uso eccessivo della medicina 40

0

 bancamondiale

New Delhi –  Mentre il continente asiatico attende con trepidazione di diventare un fulcro di attrazione del turismo medico, alcune osservazioni della Banca Mondiale, giungono come un vero allarme: la crescente tendenza all’uso eccessivo di servizi medici rafforza un approccio economico alla sanità. Mentre descrive la tendenza ad un ‘uso eccessivo della medicina‘ come ‘un’epidemia mondiale‘, un recente rapporto pubblicato dalla Banca Mondiale indica ampie variazioni nel numero di parti cesarei e nel trattamento delle malattie cardiovascolari. «Nei soli Stati Uniti, i costi delle cure mediche inutili sfiorano i 250-300 miliardi di dollari, dicono alcune stime, al ribasso. Un altro pericolo è l’aumento nell’uso inutile di antibiotici a livello mondiale, che contribuisce ad aumentare il numero dei micro-organismi difficili da trattare», dice il rapporto.

Sulla base delle discussioni e delle proposte formulate nel corso della sessione speciale dedicata a questo tema cruciale, durante l’ottavo forum per la costruzione di conoscenza, le principali compagnie assicurative indiane che stipulano polizze sanitarie hanno cercato di discutere un modo per garantire la necessità medica di cura. Il rapporto avvisa che un ricorso eccessivo alla medicalizzazione sta emergendo come un problema serio anche in India, visto che sempre più persone possono permettersi di pagare per gli interventi medici, grazie all’aumentato accesso alle coperture assicurative «Questo è un momento critico per l’India, dato che il paese è nel bel mezzo della costruzione di un proprio sistema sanitario» ha detto Somil Nagpal, specialista senior di temi sanitari per la Banca Mondiale, in India.

«Il nostro obiettivo deve essere quello di fare molto per il paziente, e meno possibile al paziente», ha detto il dottor Vikas Saini, docente della Harvard Medical School e Presidente dell’Istituto Lown, ponendo le basi di discussione per citare il suo mentore, il premio Nobel Bernard LownChe cosa ha condotto a questo abuso dei servizi medici? Sulla base dei dati disponibili e di osservazioni che sono state effettuate, gli esperti della Banca Mondiale rispondono a questa affermazione: «Gli elevati livelli degli ingiustificati interventi medici hanno portato ad un’onda di attività internazionali volte a individuarne la consistenza effettiva e a ridurne il pericolo. Molti fattori che guidano questa tendenza sono stati identificati a livello globale. Includono: una cultura dell’intervento medico chepiù è e meglio è‘; l’uso della tecnologia medica anche quando non è necessario; la diffusione di una medicina difensiva per ‘giocare sul sicuro’, prescrivendo esami o trattamenti supplementari; i cattivi consigli impartiti ai pazienti circa i rischi e i benefici del trattamento e le altre opzioni disponibili; un marketing aggressivo dei servizi da parte di ospedali, case farmaceutiche e industria dei dispositivi medici; incentivi insiti nel modo in cui i fornitori vengono pagati per i loro servizi; una crescente domanda di interventi medici da parte dei pazienti».

È un fatto che, in India, emerge una tendenza di marketing aggressivo da parte di ospedali privati ​​e compagnie di assicurazione sanitaria. Mentre le compagnie di assicurazione richiedono il ricovero ospedaliero presso nosocomi convenzionati -per poter avere il rimborso dei costi- gli ospedali privati ​​promuovono un numero inutile di check-up per aumentare il guadagno. E la triste realtà è che riuscire a farsi ricoverare in un ospedale privato, anche per un motivo stupido, è considerato status symbol! Questo, però, porta a investimenti eccessivi nella cura terziaria e nelle tecnologie mediche, a scapito di investimenti nel sistema sanitario primario, che sarebbe un mezzo di cura e prevenzione più conveniente. In aggiunta, questo genera scarsa attenzione a fattori sociali che contribuiscono a ledere la salute dei cittadini, per esempio con le modalità di accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici; il rapporto esprime dunque una certa preoccupazione per varie negligenze di questo tipo.

Al fine di verificare la tendenza prima che diventi un problema difficile da superare «l’India ha bisogno di creare un robusto sistema di cure primarie che promuovano la prevenzione sanitaria e riducano gli inutili rinvii agli specialisti; bisogna sensibilizzare l’opinione pubblica sui pericoli di un uso eccessivo della medicina, in modo che i pazienti comprendano che più trattamenti non significa sempre trattamenti migliori; è necessario porre l’accento sulla deontologia, durante il percorso di formazione dei medici» hanno suggerito gli esperti della Banca Mondiale. Gli esperti hanno inoltre enfatizzato che «ci deve essere una maggiore attenzione sulle autorizzazioni preventive, anche se è fondamentale garantire che ai pazienti non vengano negate le cure mediche necessarie. Un cambiamento nei sistemi di pagamento dovrebbe garantire che i fornitori non siano incentivati a moltiplicare gli interventi. Una revisione dei modelli di utilizzo e rendicontazione pubblica delle variazioni nei protocolli con l’indicazione dei relativi esiti contribuirà a creare maggiore trasparenza».

I regolatori sono stati invitati a predisporre meccanismi di sorveglianza sulle frode assicurativa, garantendo nel contempo una valutazione sistematica dei costi e dell’efficacia prima di introdurre la copertura per i nuovi farmaci o tecnologie, denominate Health Technology Assessment (HTA​​). Sulle opzioni politiche, infine, gli esperti hanno suggerito «di considerare l’implementazione di linee guida cliniche per promuovere azioni coerenti, accompagnata da un cambiamento nel modo in cui i medici e gli operatori sanitari vengono remunerati, in modo che non prescrivano troppi test, né troppo pochi. Inoltre, l’India ha bisogno di sfruttare i dati disponibili e di investire in HTA per contribuire a evitare cure inutili, ottimizzando l’utilizzo delle risorse».

In conclusione «occorre uno sforzo concertato contro la medicalizzazione eccessiva, che coinvolga tutti gli attori del settore, come sta già avvenendo in altre parti del mondo, e dovrebbe avvenire in India. Le discussioni nel forum della Banca Mondiale sono state un catalizzatore di sforzi in direzione di questa causa, e il sostegno entusiasta di luminari del settore sanitario del paese dà il buon auspicio che questo possa diventare un movimento permanente».

 

Traduzione Valeria Noli  @valeria_noli

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->