lunedì, Maggio 17

Banca: buco nero per i correntisti field_506ffb1d3dbe2

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Sono passati oramai molti, troppi, giorni da quando i soci della Banca Popolare di Vicenza si sono visti rubare i propri risparmi, sono passati troppi giorni da quando migliaia di famiglie sono cadute nella disperazione più assoluta. Lo abbiamo visto anche in svariate trasmissioni, disperazione, rassegnazione, azioni inutili e, specialmente, commenti politici che nemmeno un bambino all’asilo si sognerebbe di fare.
Ci sembra di aver capito che l’intervento del governo miri a salvare la banca come tale, ma non prenda assolutamente in considerazione gli azionisti considerati alla stregua di carta igienica. Vorrei poter far capire con tutte le forze che ho a quei signori che dirigono e sovrintendono a queste cose, ovviamente tutti riparati da lauti stipendi, cosa sta accadendo alla gente comune. Quando una mattina ti svegli pensando sia tutto come il giorno prima, ma dopo ti accorgi che, improvvisamente, non hai più nulla, comincia l’inferno.

Ti domandi come sia possibile sino a poche ore prima avevi i tuoi risparmi, pochi magari, ma gli avevi potevi far fronte alle spese di prima necessità, alle cure dei tuoi familiari potevi addirittura pensare di fare finalmente una settimana di vacanza al mare ora nulla. Le bollette si accumulano, magari salti pure le rate di Equitalia, il dentista viene depennato immediatamente, la cura dell’auto improvvisamente cessa e pensi di venderla per tirare avanti un po’, ma quando hai finito tutto che fai? Improvvisamente i battiti del cuore aumentano, di pari passo respiri a fatica un senso di vuoto ti pervade, guardi i muri di casa e cominci a pensare se ce la farai a pagare l’affitto, come fare per pagarlo se la casa è tua la guardi e pensi a quando ti verrà pignorata non fai più fronte a nulla sei disperato la notte non si dorme più, cerchi di non farti vedere dai tuoi, anche se sai che la disfatta si è già consumata.

Esamini tutta la vita dandole un significato completamente fallimentare, che faccio ora? Come ne vengo fuori? Pio ti arriva una raccomandata di una società di recupero crediti di Milano, nella quale leggi che loro hanno acquisito i tuoi debiti dalla Banca Popolare di Vicenza inizia l’azione di recupero coatto al telefono gli spieghi che ti hanno rubato loro i soldi (la Banca) e cosa pretendono ora? La risposta è, di fatto, che non gli interessa il debito c’è e va saldato.

Cominci a pensare che quando il debito ce l’hai tu ti inseguono alla morte, ma quando ce l’hanno loro se ne fregano la verità sai di cominciare a non avere nemmeno più la possibilità di mettere benzina nell’auto vai al supermercato e non puoi pagare il conto.
Ad un certo punto, tu che hai resistito alla tentazione di toglierti la vita, incontri un tale, questo tale ti dice che ti da un po’ di soldi, non badi assolutamente a ciò che devi dargli in cambio avrai dei soldi. Respiri, vivi, paghi.

Ma alla fine tutto ti si rivolta contro, quel tale va in tribunale e, legalmente, chiede indietro quello che vuole, che normalmente è 10 volte ciò che hai preso. Ti ribelli, spieghi all’avvocato, che oramai non puoi più pagare, quello che è successo. Nulla ti pignorano tutto quello che è rimasto. La cara banca che ti ha rubato i soldi ti segnala alla centrale rischi e sei, bancariamente, morto lo strozzino vince la causa e ti toglie pure i soldi per il funerale. La rabbia è totale, la paura ancor di più da qui il buio. Il buio della mente. Il buio della morte. Il buio della follia.

Ti hanno rubato tutto ed il delinquente, disonesto e fallito sei tu, quel tale viaggia su una bella auto, la domenica andrà pure a Messa con la famiglia. I cari bancari che conoscevi manco ti salutano più, sei un rifiuto umano, un reietto, uno da evitare.
A tutti coloro che sono stati attori e complici di questi episodi dedico il mio disprezzo, con l’augurio, prima o poi meglio prima di pagare per tutto questo.
Un avviso citando una celebre frase: «Da questo posto dove Madame Giustizia sembra essersi presa una vacanza» potrebbe levarsi un motto di rabbia che non sarebbe assolutamente controllabile, vi prego fate attenzione ridate i soldi a chi sono stati ingiustamente tolti, una Banca in meno non fa male a nessuno. I morti sulla coscienza, al contrario, sono ben altro.

 

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