sabato, Settembre 25

Bagarre sul Green Pass alla francese, Fedriga: ‘Tutelare l’economia’. E dal Codacons minacciano ricorsi al Tar La querelle è appena agli inizi, se ne discuterà per molto e chissà quando ci sarà una soluzione

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Intanto le ore passano e le voci sull’introduzione anche in Italia dell’obbligatorietà del Green Pass si fanno sempre più insistenti. Un modello che il Governo Draghi vorrebbe importare dalla Francia ma che rischia di rompere gli equilibri più del dovuto. Al punto che Massimiliano Fedriga, Presidente della Conferenza delle Regioni, ne ha suggerito uno ma in versione ridotta, per grandi eventi o discoteche. Il tutto a tutela delle attività economiche del Paese.

Uno scossone che rischia di far tremare ancora una volta il mondo del gioco, reduce da più di 330 giorni di chiusure e ripartito non senza ritardi solo da poche settimane. “Il Green Pass, qualora introdotto, impatterebbe sulle attività di gioco con i gestori letteralmente costretti a verificare sul possesso del certificato per garantire le entrate nelle sale. Un fattore questo che rischia di impattare negativamente sugli accessi. Si tratta di una ipotesi che però va via via prendendo piede”, spiegano ai nostri microfoni i fondatori di Infocasino.it.

Intanto alcuni politici hanno già detto la loro. A queste voci si è aggiunta quella di Fedriga, che ha chiesto equilibrio e meno tifoserie da stadio. Chiedendo a tutti di rapportarsi alla situazione reale del paese, dove risalgono i contagi ed aumenta la presenza della Variante Delta.

Fedriga ha chiesto pertanto l’utilizzo del Green Pass, ma solo in quelle situazioni in cui sarebbe difficile gestire senza il certificato. Con la premessa che la sicurezza sanitaria viene prima di tutto, anche per le attività economiche e la tenuta sociale del Paese, che rischia questa volta di collassare sena riprendersi. L’invito è ad una campagna a sostegno dei vaccini, su cui Fedriga non ha dubbi: “Funzionano e soprattutto proteggono”.

La voce del presidente della Conferenza si aggiunge a quella dei governatori, non ultimi Toti e Musumeci, che hanno chiesto una revisione dei parametri per le zone: ci si basi sull’RT ospedaliero e sia quindi l’ospedalizzazione il parametro per le future decisioni.

Intanto la polemica è ben lontana dal placarsi. Il Codacons ha già annunciato ricorso al Tar in caso di varo del Green Pass sul modello francese. L’associazione dei consumatori si è detta pronta alla battaglia legale per evitare qualsiasi limitazione alla libertà individuale dei cittadini. Il Codacons si è detto convinto dell’annullamento delle misure qualora si ricorresse al Tar, che ha già annullato provvedimenti di tale genere, non ultimo quello dell’obbligo di vaccinazione.

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