Autore Fulvio Palmieri

Dal Rosatellum ai migranti: il filo rosso della latitanza politica La politica che riconosce implicitamente la sua drammatica fragilitàche politica è quella che non ha al centro un leader ma un accordo tra partiti?
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La sinistra che si presenta alle elezioni preoccupa non perché litiga (e prima o poi questo tema dovrà pur essere affrontato senza mezze misure), ma perché tentenna ogni volta che deve affermare con forza le ragioni dell’essere di sinistra.

Quella politica che per un pugno di euro si occupa di Bankitalia, invece che di banche Banche e procedimenti da usuraio, un Ministro che protegge padre e figlio che hanno lucrato sui correntisti e nessuno la dimette …. e se il correntista-cittadino si riprendesse la piazza?
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Dov’è la politica? A inventarsi improbabili battaglie di Segretario contro un Governatore della Banca d’Italia il quale denunciò al Governo -all’epoca dei fatti retto da quello che ora è un Segretario qualsiasi- le anomalie che accadevano nella banca retta dal padre e dal fratello del Ministro….

Il business dell’ astensione, obiettivo: privatizzazione del voto, ovvero del Parlamento L’astensione è la grande operazione della politica del partito-azienda: la privatizzazione del voto elettorale, la svolta privatistica della politica
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L’introduzione di questa logica ha rappresentato l’espulsione dalla politica della democrazia. I partiti diventati aziende fanno rischiare qualcosa di più alla società rispetto al fallimento di un’azienda

Tra legge elettorale, politici della quiz generation e consumatori È normale che la legge elettorale sia un algoritmo per garantire qualcuno? È possibile non avere in politica un manipolo di yes man?
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Siamo alle prese con un deficit politico spaventoso; il processo lo ha attivato finanza e multinazionali. E il marketing. L’individuo ridotto a consumare, lascia la prateria ai convitati di pietra per prendersi tutto. Ma la colpa di chi è?

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